Lunedì 20 Agosto 2018
Siria. Appello Protezione civile Aleppo Est, fermate disastro umanitario PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 29 Novembre 2016 10:43

La Protezione civile siriana ha lanciato un appello "a tutte le organizzazioni umanitarie, di soccorso e mediche a intervenire immediatamente per fermare il disastro umanitario che colpisce i civili nei quartieri assediati di Aleppo", nel nord della Siria, città che la Protezione civile definisce "totalmente disastrata".

 

In un video diffuso dagli attivisti di 'The Syrian Campaign', che hanno promosso la candidatura dei cosiddetti 'Elmetti Bianchi', i volontari della Protezione civile siriana, al Premio Nobel per la pace 2016, un gruppo di otto soccorritori della Protezione civile ad Aleppo est si è rivolto "all'opinione pubblica" spiegando la drammatica situazione in cui versa la città, dove "279mila persone, per la maggior parte donne e bambini, si trovano da 94 giorni sotto uno schiacciante assedio da parte delle forze del regime e delle sue milizie".

 

Per oltre tre mesi, affermano i soccorritori, "il regime e i suoi alleati hanno preso di mira in modo diretto infrastrutture vitali per i civili, tra cui centrali elettriche e idriche, forni, ospedali, sedi della Protezione civile". Dal 15 novembre sono stati documentati “più di 2.000 raid aerei e più di 7.000 colpi di cannone, senza contare i missili balistici, le bombe a grappolo e i barili bomba con gas cloro vietati a livello internazionale".

 

In seguito a questi attacchi "tutti gli ospedali dei quartieri orientali di Aleppo sono finiti fuori servizio e la Protezione civile ha perso più della metà del suo equipaggiamento e dei suoi veicoli", laddove "il regime colpisce deliberatamente le nostre squadre mentre svolgono il loro dovere umanitario di soccorrere i feriti e di estrarre chi si trova intrappolato sotto le macerie". "I bombardamenti nella parte assediata della città hanno distrutto completamente due centri della Protezione civile siriana su quattro", affermano i soccorritori, ricordando che "35 persone si trovano ancora sotto le macerie" dal giorno prima poiché "le nostre squadre non sono state in grado di estrarli a causa della mancanza di carburante, equipaggiamenti e veicoli".

Per questo la Protezione civile ha dichiarato Aleppo est "città totalmente disastrata" e mette in guardia da "un imminente disastro umanitario" le cui vittime saranno "i civili assediati che non hanno più alcun accesso a generi alimentari di base e a medicinali e nessun luogo sicuro in cui rifugiarsi", alla luce anche "dell'esodo interno cui si assiste dalla parte orientale verso quella occidentale" della città.

 

A settembre i volontari della Protezione civile siriana, che oggi lanciano l’accorato e drammatico appello, hanno vinto il Right Livelihood Award, ossia il Premio Nobel Alternativo, per "il coraggio, la compassione e l'impegno umanitario eccezionali nel soccorrere i civili".

 

 

29-11-16