Domenica 17 Dicembre 2017
Migranti. In Salento 'A tavola con noi' PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Giovedì 29 Dicembre 2016 10:36

A tavola con noi. L'iniziativa è stata lanciata dall'Arci Lecce e vuole essere un modo per conoscere le storie dei migranti. Per più di settanta rifugiati e richiedenti asilo le festività in Salento saranno in famiglia:

grazie a un progetto nato nel capoluogo salentino diversi ragazzi e ragazze migranti, arrivati nel nostro Paese dopo viaggi durati mesi, hanno avuto l'opportunità di trascorrere le feste ospiti a pranzo di una famiglia salentina. Una iniziativa all'insegna della solidarietà e dell'accoglienza, in nome della conoscenza e dello scambio.

 

 

"Abbiamo chiesto alle famiglie di invitare a pranzo in un giorno festivo uno dei beneficiari di progetti di accoglienza nei diversi comuni del Salento. Questa idea - ha spiegato all'Adnkronos Anna Caputo presidente di Arci Lecce - nata dagli operatori Arci è stata strutturata in un progetto, lanciato poi con una campagna di comunicazione molto semplice proprio nelle comunità dove stanno vivendo i rifugiati. Lì abbiamo organizzato volantinaggi vicino alle parrocchie e web card sui social che abbiamo fatto girare. La finalità è l'incontro, la conoscenza, l'andare oltre la rappresentazione mediatica del fenomeno, cercare di portare queste persone nelle case, nei salotti e offrire alle famiglie salentine la possibilità di chiedere alla fonte diretta la loro storia, storie che fino a quel momento hanno ascoltato in televisione. Un modo per combattere i pregiudizi".

 

A mediare tra le famiglie e i rifugiati sono gli operatori per superare quella che spesso appare come una babele linguistica. "C'è chi ancora non parla ancora bene l'italiano e cerchiamo di portarlo in una famiglia - raccontano - dove si parla l'inglese o il francese".

 

"Siamo stati sorpresi favorevolmente. Il Salento - dice la presidente di Arci Lecce -come tanti altri territori paga la rappresentazione mediatica e noi non vogliamo cadere nello stereotipo opposto del Salento come terra dell'accoglienza in cui è tutto facile, anche qui ci sono delle difficoltà. Ma va sottolineato che quando si chiede alle persone di ospitare questa terra è sempre capace di sorprendere in maniera positiva".

 

Anche con questo bel progetto il Sud Italia, spesso colpito in modo importante dalla crisi, si dimostra sempre al primo posto per quello che riguarda la cultura dell'accoglienza.

 

E con le festività ancora in corso continuano ad arrivare le adesioni. "I numeri - spiega l'Arci - sono ancora provvisori perché giorno dopo giorno arrivano nuove adesioni. La voglia di partecipare cresce e continuiamo a ricevere altri inviti".

 

29-12-16