Lunedì 16 Ottobre 2017
Vilipendio alla Bandiera reato in Italia come in Thailandia PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 11 Gennaio 2017 11:29

I due giovani altoatesini colpevoli di aver strappato e gettato a terra alcune bandiere nazionali in Thailandia, dove si trovavano per vacanza, sono stati condannati a sette di sette mesi con la condizionale e successiva espulsione, che avverrà nei prossimi giorni, intanto rimarranno in cella fino al momento del rimpatrio.

 

Se da una parte è singolare come da poche voci sia venuta ferma condanna per un gesto così oltraggioso, gratuito e sciocco, dall’altra, in attesa del rientro dei due soggetti, vale la pena ricordare cosa dice la legge italiana in materia di “vilipendio alla bandiera”.

 

Al contrario di quanto pensano gli autori del reato thailandese, in Italia lo stesso è punito con quanto previsto dall’articolo 292 del Codice Penale: “Chiunque vilipende con espressioni ingiuriose la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. La pena è aumentata da euro 5.000 a euro 10.000 nel caso in cui il medesimo fatto sia commesso in occasione di una pubblica ricorrenza o di una cerimonia ufficiale. Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni. Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali”.

 

Come si vede in Italia come in Thailandia oltraggiare la bandiera nazionale non è una bravata, ma, come giusto che sia, un reato da perseguire, con pene che vanno dalla multa alla reclusione.

 

 

11-1-17