Mercoledì 22 Novembre 2017
Afghanistan, arrestati 3 operatori di Emergency. Strada: "accusa assurda". Firma l'appello "Io sto con Emergency" PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Sabato 10 Aprile 2010 18:43

Arrestati in Afghanistan, a Lashkar Gah, tre operatori di Emergency, accusati, insieme ad altre sei persone, di aver partecipato ad un complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand...

Secondo l'organizzazione umanitaria l'arresto sarebbe stato condotto dalla National Security afgana e dal contingente Nato-Isaf, che però smentisce di aver partecipato all'operazione. Il ministero degli Esteri ha confermato la notizia degli arresti, aggiungendo che il ministro Franco Frattini sta seguendo gli sviluppi della vicenda. La Farnesina ha anche precisato che "le persone in stato di fermo lavoravano in una struttura umanitaria non riconducibile nè direttamente nè indirettamente alle attività finanziate dalla cooperazione italiana". 
 
Pubblichiamo di seguito il comunicato di Emergency:
Oggi pomeriggio uomini della polizia e dei servizi segreti afgani hanno fatto irruzione nel Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah, nella provincia meridionale di Helmand. Tre dei nostri operatori, cittadini italiani, sono stati prelevati attorno alle 16.30, ora afgana.
Non siamo finora riusciti ad avere un contatto telefonico con loro. Nell’unico contatto avuto con uno dei cellulari in uso ai nostri operatori ha risposto una persona che si è qualificata come ufficiale delle forze armate britanniche e che ha detto che gli italiani stavano bene ma che - al momento - non si poteva parlare con loro.
Altri cinque dei nostri operatori, tra cui quattro italiani e un indiano, sono al momento nell’abitazione dello  staff internazionale  e sono in costante contatto telefonico con il nostro staff a Milano.
Né le autorità afgane né rappresentanti della coalizione internazionale si sono messe in contatto con noi per spiegarci le ragioni di questo prelevamento.
Abbiamo appreso da un lancio di agenzia dell’Associated Press che alcune persone, tra cui cittadini afgani e “due medici italiani”, sarebbero state arrestate con l’accusa di avere complottato per uccidere il governatore della provincia di Helmand.
L’accusa ci sembra  francamente ridicola e siamo assolutamente certi che la verità verrà presto accertata.
Fermo restante la libertà del governo afgano, delle forze di polizia afgane e dei servizi di sicurezza di svolgere tutte le indagini del caso, chiediamo l’assoluto rispetto dei diritti dei nostri operatori, locali e internazionali.  Si tratta di persone che da anni lavorano, per assicurare cure alla popolazione  afgana. Chiediamo pertanto di rispettare i loro diritti, per primo il diritto di comunicare con noi e farci sapere dove si trovano e come stanno.

Emergency è presente in Afganistan dal 1999 con tre centri chirurgici, un centro di maternità, una rete di 28 centri sanitari.
A Lashkar-gah, Emergency è presente dal 2004 con un centro chirurgico per vittime di guerra, che in questi anni ha curato oltre 66mila persone.

Ci sembra inoltre giusto ricordare l'importante azione di cura e assistenza svolta da Emergency nei luoghi di guerra, il rispetto ed il credito presso le popolazioni dei Paesi in cui opera, che hanno reso possibile l'intermediazione dell'organizzazione di Gino Strada in vicende difficili come il rapimento del giornalista Daniele Mastrogiacomo. Bisogna anche ricordare come Emergency più volte sia stata accusata di appoggiare i terroristi per il semplice fatto che nei suoi ospedali vengono curati TUTTI. Una scelta che riguarda la morale, il riconoscimento del diritto di ognuno alle cure, lo spirito umanitario che anima gli operatori dell'organizzazione, il giuramento di Ippocrate, certo non si tratta di una strategia terroristica. Il giudizio politico e l'azione militare spettano ad altri, non a medici ed infermieri volontari che difendono "solo", si fa per dire, il diritto alla vita.

Invitiamo i lettori di DirittiDistorti a firmare l'appello IO STO CON EMERGENCY

Valentina Valentini

10-4-2010