Domenica 25 Giugno 2017
Bertone: "pedofilia legata ad omosessualità". Insorge l'Arcigay PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Martedì 13 Aprile 2010 14:53

Nei giorni in cui la chiesa è nel bel mezzo dello scandalo pedofilia e continuano a giungere notizie di gravi abusi perpetrati su minori da parte di sacerdoti, il segretario di stato vaticano, Tarcisio Bertone, in visita in Cile, interviene con parole che fanno discutere. ...

Così, mentre a Teramo un sacerdote viene arrestato per violenza sessuale su una bambina di 10 anni, mentre il sito del Vaticano pubblica una guida sulle procedure da usare in caso di pedofilia (e già il bisogno di tale guida dovrebbe far pensare…) e scrive che il ricorso alle autorità civili è obbligatorio (anche il bisogno di questa precisazione fa riflettere), Bertone ci dà la sua personale interpretazione. Il segretario di stato vaticano ha infatti spiegato che non c'è nessun collegamento tra la pedofilia e il celibato a cui sono sottoposti i preti, piuttosto questo tipo di patologie ha un legame con l'omosessualità. “Molti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c'è relazione tra celibato e pedofilia e invece molti altri hanno dimostrato, me lo hanno detto recentemente, che c'è una relazione tra omosessualità e pedofilia”. Dichiarazioni che fanno insorgere la comunità gay e che lasciano di sasso chiunque abbia chiara la differenza fra l’orientamento sessuale e un comportamento illegale e malato come la pedofilia.
Scioccanti e irresponsabili le parole del segretario di stato vaticano, per l’Arcigay che reagisce con sdegno e, in un duro comunicato, dichiara: “L’equazione omosessualità-pedofilia, falsa, ignobile e anti-scientifica, è un’affermazione disonesta che colpisce la vita e la dignità di milioni di persone gay e lesbiche, confermando il cinismo, la mancanza di scrupoli e la crudeltà di quelle stesse gerarchie vaticane che hanno coperto per anni i crimini sessuali perpetrati in tutto il mondo da esponenti della chiesa contro la vita di migliaia di bambini innocenti. Di quei corpi brutalmente violentati, di quell’infanzia e di quelle vite distrutte, la chiesa porta la piena e vergognosa responsabilità, e non sarà tentando di distogliere l’attenzione dalle sue stridenti contraddizioni e dalle sue omertà interne che potrà sottrarsi ad un giudizio severissimo per reati sessuali denunciati in tutto il mondo contro i preti pedofili”.
“Siamo davvero indignati per le parole che Bertone ha pronunciato in Cile – sottolinea Paolo Patanè, Presidente nazionale Arcigay -  non tenti la chiesa di trasferire le sue colpe sulla pelle di altre persone innocenti, e pensi piuttosto ad interrogarsi sulla sua mancanza di umanità. Arcigay aveva scelto di non infierire contro queste gerarchie vaticane per lo scandalo raccapricciante degli innumerevoli abusi di sacerdoti cattolici su minori. Ammettiamo di avere sbagliato nel pensare che bastassero le migliaia di denuncie in tutto il mondo, perché le parole del segretario di stato vaticano confermano che questi uomini di chiesa non hanno ritegno ad offendere la buona fede di milioni di credenti, che dicono di rappresentare, affermando falsità che continuano ad uccidere la dignità di tanta gente e a generare violenza e discriminazione, anziché provare seriamente e con umiltà a riparare ai propri crimini. Di fronte a questa scandalosa mancanza di coscienza la denuncia di tutta la società civile deve essere durissima.”


V.V.
13-04-2010