Lunedì 21 Agosto 2017
Migranti. Accordo di Parigi tra ottimismo e preoccupazione PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 03 Luglio 2017 10:28

Per il Premier Gentiloni, "L'iniziativa italiana ha prodotto dei primi risultati e mi auguro che generino effetti concreti”, riferendosi all'intesa sui flussi migratori tra i ministri dell'Interno di Italia, Francia e Germania.

 

Il vertice di Parigi, che ha anticipato il summit di Tallin sui flussi migratori, prevede in sintesi: un codice di condotta per le Ong, sostegno anche economico alla Guardia costiera libica per monitoraggio coste, aiuti all'Oim e all'Unhcr affinché i centri in Libia rispondano agli standard internazionali per condizioni di vita e di diritti umani. Rafforzare la strategia europea sui rimpatri, incrementare i tassi di riammissione, attuare pienamente lo schema della relocation concordato a livello UE per rafforzare la riallocazione delle persone che necessitano di protezione.

 

L’AOI, Associazione delle organizzazioni di Cooperazione e solidarietà internazionale, esprime però forte preoccupazione per i termini dell’accordo. "Italia, Germania e UE - afferma Aoi in una nota - hanno deciso di dare 'fiducia' e autonomia nel controllo dei flussi dei migranti e profughi al governo libico, che non ha rispetto alcuno dei diritti umani, con la conseguente piena e libera operatività alla sua guardia costiera, quella stessa che spara alle navi che salvano vite umane, anche a quelle della guardia costiera italiana; di colpire le ONG, limitandone fortemente l'operato umanitario e stabilendo livelli di controllo addirittura delle loro fonti di finanziamento". "In questi mesi - sostiene Aoi - Ong e associazioni impegnate nell'asilo e accoglienza dei profughi e migranti hanno inviato appelli, posizionamenti e proposte al Governo italiano chiedendo incontri per un confronto e hanno sensibilizzato le reti sociali della solidarietà europea perchè chiedessero un impegno dei loro Paesi a fianco dell'Italia nell'affrontare la crisi umanitaria. Ma non QUESTO tipo di impegno, teso a erigere nuovi 'muri'". L'AOI chiede che il Governo italiano incontri le rappresentanze ONG, il Tavolo Asilo e le associazioni tutte che stanno sulle navi della solidarietà nel nostro Mediterraneo per spiegare prima del vertice di Tallin quali sono le posizioni certe dell'Italia e quali le motivazioni: "L'Italia non si può permettere una divisione netta tra la politica e la società civile solidale e responsabile".

 

 

3-7-17