Venerdì 17 Agosto 2018
Brigata arcobaleno. La liberazione continua PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Martedì 05 Giugno 2018 00:00

In occasione del Roma Pride, che si terrà il 9 giugno, da giorni la capitale si è tinta dei colori arcobaleno con una serie di iniziative artistiche, culturali e di dibattito sui temi cari alla comunità LGTB e non solo. Infatti il Roma Pride 2018, più che negli scorsi anni, è aperto ed attento al clima politico-sociale e ribadisce il valore dell’intersezionalità delle lotte.

 

''È un pride che vede un orizzonte politico cupo – spiega Sebastiano Secci, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e portavoce del Roma Pride - In questa campagna politica perenne le persone Lgbtqi vengono aggredite da nuovi fascismi che trovano terreno sempre più fertile. Per questo abbiamo voluto accanto persone che hanno davvero fatto la resistenza, per parlare di liberazione e proprio per questo abbiamo immaginato di far risvegliare questo paese da una brigata arcobaleno che ricordi le brigate partigiane''.

 

Sui manifesti del Roma Pride accanto a giovani e giovanissimi ci sono i partigiani Tina Costa e Modesto, con lo slogan “Brigata arcobaleno. La liberazione continua”. E continuano le lotte per i diritti e l’uguaglianza, per la libertà e l’autodeterminazione, per la laicità dello Stato. “Ci battiamo contro ogni forma di repressione, sopruso, autoritarismo e totalitarismo riconoscendoci pienamente nei principi del pacifismo, dell’antisessismo, del femminismo, dell’antirazzismo e, soprattutto, dell’antifascismo” si legge nel documento politico del Pride .

“Le nostre rivendicazioni sono strettamente legate e intrecciate con le istanze dei movimenti femministi, con quelle dei movimenti dei lavoratori e delle lavoratrici, con la difesa della libertà di movimento di tutte le persone migranti, con la tutela dell’autodeterminazione delle persone in ogni fase della propria vita, con la difesa dei beni comuni e dell’ambiente e con tutte quelle battaglie che mettono al centro la persona, i suoi diritti e la sua dignità”.

 

La brigata arcobaleno sta animando la Gay Croisette in questi giorni, ma sabato 9 giugno invaderà le strade di Roma con la manifestazione più irriverente, chiassosa, colorata, trasgressiva e volutamente esagerata: il Pride, la marcia dell’orgoglio gay che, in Italia e nel mondo, ricorda i moti di Stonewell, iniziati il 27 giugno 1969, quando la polizia di New York e i manifestanti del movimento gay statunitense si scontrarono violentemente nel Greenwich Village, a Manhattan.

A Roma l’appuntamento è alle 15.00 in P.zza della Repubblica, da qui il corteo si snoderà nelle vie del centro fino a Piazza della Madonna di Loreto con carri e musica. “Saremo ancora una volta – dicono gli organizzatori - lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersessuali, asessuali e tanti e tante eterosessuali, tutte e tutti insieme per costruire una società diversa, più aperta e inclusiva”.

 

Per info:
https://www.romapride.it/

 

 

Valentina Valentini

 

05-06-2018