Lunedì 11 Dicembre 2017
Gaza. Israele attacca nave pacifista. Circa 19 morti. Proteste in Turchia PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Lunedì 31 Maggio 2010 09:23

È finito in un vero massacro, con circa 19 morti e numerosi i feriti, il tentativo della flotta, guidata da una nave di una Ong turca e con a bordo pacifisti di tutto il mondo per portare un ingente carico di materiali e rifornimenti a Gaza, colpita dall’embargo israeliano...

L’iniziativa non è piaciuta al governo di Israele che questa notte ha assalito la flottiglia degli attivisti filo-palestinesi, colpendo ed uccidendo civili in missione di pace. Sull’episodio l'Unione europea ha chiesto alle autorità israeliane di aprire un'inchiesta sull'attacco alle navi; intanto Turchia, Spagna, Grecia e Svezia hanno convocato gli ambasciatori israeliani. In Turchia fortissime le proteste e sono già in corso manifestazioni, con oltre 5000 persone scese in piazza ad Istanbul.
Secondo le ricostruzioni dell'episodio, ancora frammentarie, i commando israeliani hanno aperto a un certo punto il fuoco facendo un numero di morti compreso fra 10 e venti, a seconda delle fonti, oltre a numerosi feriti. Stando a un portavoce militare dello Stato ebraico, a innescare il caos sarebbe stato il tentativo di alcuni attivisti di resistere all'abbordaggio con bastoni, coltelli e almeno un'arma da fuoco, sottratta - pare - a un soldato. Però a smentire questa versione sono intervenuti i funzionari doganali del porto di Antalya, in Turchia, che hanno respinto le accuse israeliane circa il fatto che la nave turca assaltata nella notte dalla marina di Tel Aviv trasportasse armi oltre che aiuti umanitari diretti a Gaza. I funzionari della direzione della dogana turca, citati dal quotidiano al-Zaman, hanno chiarito che tutti i passeggeri saliti a bordo della nave Mavi Marmara sono transitati attraverso i rilevatori a raggi X. Nessuno di loro, hanno precisato, aveva armi con sé.
Dopo l’attacco le navi sono passate sotto il controllo israeliano e sono attualmente scortate verso il porto di Ashdod (sud di Israele), chiuso ai media.
Dalla Cisgiordania, il presidente palestinese, Abu Mazen (Mahmud Abbas), ha denunciato l'accaduto come “un massacro”, dichiarando tre giorni di lutto nazionale. Da Gaza, invece, i dirigenti di Hamas hanno parlato di “crimine” commesso da Israele, preannunciando reazioni e chiedendo risposte internazionali.
Cinque gli italiani presenti a bordo e che hanno preso parte alle spedizione, e proprio loro, contattati questa notte da un’agenzia stampa, avevano dichiarato di aspettarsi un attacco dell’esercito israeliano, anche se non così cruento, “nessuno si aspettava che ci fossero morti”. Dall’una di questa notte non sono più stati contattabili gli italiani a bordo, secondo Maria Elena D'Elia, la referente a terra per Freedom Flotilla e coordinatrice per l'Italia del Free Gaza Movement “è estremamente probabile che siano stati sequestrati in acque internazionali”, e ora trasportati ad Ashdod, come riferisce l'esercito israeliano.

A guidare la delegazione italiana la giornalista Angela Lano del sito internet 'Infopal.it', studiosa ed esperta del mondo arabo. "Di lei - dicono adesso alla Infopal, l'agenzia di stampa on line di cui è direttore - non abbiamo notizie. L'ultima telefonata ci è giunta alle 2 della notte scorsa: diceva 'gli israeliani ci stanno intercettando'. Poi, il nulla".
Per avere altre notizie vi invitiamo a contattare il sito www.infopal.it, alla cui redazione comunico tutta la vicinanza della nostra redazione, ansiosa come loro di avere notizie della collega Angela Lano, che ho avuto il piacere di conoscere circa un anno fa.

A. V.

31-5-10