Mercoledì 13 Dicembre 2017
SPECIALE Viareggio 29 giugno 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Martedì 29 Giugno 2010 08:11

LA NOSTRA DIRETTA. In questa giornata in cui ricorre l'anniversario della strage ferroviaria di Viareggio, dedichiamo una finestra informativa per ricordare i fatti del 29 giugno 2009 e per continui aggiornamenti sulle celebrazioni e le manifestazioni odierne...

Ore 00.00 - Sirene delle ambulanze spiegate per un minuto ed un lungo applauso hanno scandito a Viareggio lo scoccare delle 23 e 48, l'ora del deragliamento del treno. In via Ponchielli e nelle strade vicine - dove abitava la gran parte delle vittime - si è radunata una folla di persone: quindicimila quelle che hanno raggiunto l'area in corteo, ma molte di più se ne sono aggiunte dopo. L'urlo delle sirene e l'applauso si e' concluso al passaggio di un treno che ha fischiato in memoria delle vittime.
Ore 23 - Oltre 15mila persone hanno sfilato per dire "Mai più". Un serpentone di persone lungo due chilometri e mezzo ha percorso le strade di Viareggio. La fiaccolata è partita dallo stadio dei Pini al termine della preghiera interreligiosa. Durante il tragitto in tantissimi si sono uniti al corteo, specie quando è passato sui viali a mare. Al passaggio dei manifestanti dalle case si sono levati lunghi e ripetuti applausi. Ad aprire il corteo i familiari delle vittime, molti dei quali avevano una gigantografia dei parenti deceduti nella strage. Il corteo sta raggiungendo via Ponchielli, la strada dove abitava la gran parte delle vittime.
Ore 21.30 - Inizia il corteo.
Ore 21.25 - I 32 nomi
. Uno dei momenti più toccanti è stato la lettura dei nomi delle 32 vittime, cui è seguito un lunghissimo applauso, che ha chiuso la cerimonia alllo Stadio dei Pini.
Ore 21.20 - Antonio Lunardi, figlio di Anna Maccarone, l'ultima dimessa dall'ospedale fra i feriti della strage: "Per noi è come se fosse successo ieri. Ogni giorno risentiamo quelle urla e il rumore delle sirene". Ed ha aggiunto "iniziamo ad andare con forza verso il futuro, che sia un futuro di giustizia, verità e sicurezza".
Ore 21.15 - Tra pochissimo dallo Stadio dei Pini partirà il lunghissimo corteo che arriverà fino a via Ponchielli, dopo aver attraversato tutta la città. A via Ponchielli si aspetteranno le 23.48, sarà sospesa per un minuto l'energia elettrica, un treno in transito suonerà la sirena e una campana batterà 32 rintocchi.
Ore 21 - Circa 5000 persone stanno assistendo alla cerimonia in corso allo stadio di Viareggio in memoria della strage . La manifestazione si è aperta con la lettura di alcune poesie da parte dei bambini delle scuole della città ed è proseguita con la preghiera dell'arcivescovo di Lucca. Dietro al palco, su un grande cartellone è scritto: 'Viareggio non dimentica. Verità e giustizia per 32 vittime innocenti'.
Fra i vari interventi quelli dei rappresentanti dei comitati fra i familiari delle vittime del Moby Prince, della Casa dello Studente dell'Aquila, della scuola di San Giuliano di Puglia e del disastro all'Aeroporto di Linate. L'unico politico a prendere la parola e' stato il sindaco, come concordato con i Comitati, dopo le polemiche che veva suscitato la notizia della partecipazione di Matteoli.
Ore 16.15 - Riccardo Antonini: "Lo stesso treno della strage che parte da Novara e va a Caserta, ha avuto due incidenti in questi mesi, quindi dopo il 29 giugno del 2009: uno a Grosseto e l'altro ad Alessandria, che solo per caso non hanno avuto conseguenze drammatiche". Lo dice ai microfoni di CnrMedia Riccardo Antonini, ferroviere addetto alla manutenzione sulla tratta Pisa-La Spezia e portavoce dell'Assemblea 29 giugno. "Oltre a questo ci sono stati numerosi incidenti a treni merci dopo il 29 giugno scorso. Questo per dire che da parte dei vertici Fs c'è stata indifferenza; noi diciamo che non solo poteva essere evitato quanto è accaduto un anno fa, ma che ora devono essere assunte assolutamente delle misure che garantiscano la sicurezza".
Ore 13.41 - Dante De Angelis: "Era inevitabile che oggi Matteoli fosse considerato persona non gradita vista la sua inerzia a seguito dei numerosi incidenti premonitori, e anche dopo la strage. L’art. 5 della Direttiva CE68-2008 prevede espressamente la facoltà per gli stati membri di adottare in deroga ‘norme più rigorose in materia di trasporto nazionale di merci pericolose’. I comitati di Viareggio con il contributo dei ferrovieri, e col buon senso, avevano subito proposto, tra l’altro, l’introduzione di apparecchiature di monitoraggio continuo degli assi, delle ruote, dei freni, così come avviene sui treni eurostar e controlli più severi in base ai km effettivamente percorsi dai carri. Dopo un anno, nessun dispositivo tecnico è stato imposto. Saremo oggi a Viareggio per essere vicini ai familiari e segnare la nostra distanza da questa dirigenza Fs, rinnovata di soppiatto per non incrociare lo sguardo dignitoso e implacabile delle madri e delle vedove".
Ore 11.20 - Il Programma.
Ore 17.30, via Petrarca 22, sala parrocchiale (di fronte Stadio dei Pini), incontro-accoglienza con i familiari. L’invito è aperto a tutti/e.
Ore 20.00 - 21.15 Stadio dei Pini (zona Darsena). Poesia letta da una bambina della scuola di Luca e Lorenzo Piagentini. Cerimonie religiose (ortodossa, musulmana e cattolica), Interventi Comitati dei familiari Moby Prince, Casa dello studente dell’Aquila, scuola di S. Giuliano, aereoporto di Linate,  Sindaco di Viareggio, Comitati Viareggio (Associazione “Il Mondo che vorrei”, Abitanti di via Ponchielli, Avif).

Ore 21.15 - 23,30 Corteo fino Via Ponchielli (luogo della strage). Attesa delle 23.48, ora del deragliamento, della foratura della cisterna del Gpl e e della distruzione della zona: 32 vittime, feriti gravi e gravissimi, abitazioni distrutte.
Ore 10.48 - Giorgio Napolitano: "Le drammatiche immagini di quel disastro rimangono impresse nella memoria dell'intero Paese che ha partecipato con profonda commozione al dolore delle famiglie cosí duramente colpite". Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ad un anno dal tragico incidente nella stazione ferroviaria di Viareggio, lo scrive nel messaggio inviato al Sindaco Luca Lunardini, nel quale rivolge il suo "commosso pensiero alle trentadue vittime ed a quanti sono stati segnati da quella terribile esplosione. Un affettuoso pensiero - scrive il Capo dello Stato - va alla giovane Ibtissam Ayad, unica superstite della sua famiglia che, con il giuramento di oggi, acquisisce la cittadinanza italiana, concessa quale concreta manifestazione di solidarietà della Nazione. Con questi sentimenti, rinnovo la mia partecipe vicinanza a Lei, Signor Sindaco, e a tutta la comunità di Viareggio che, come ho avuto modo di constatare personalmente - conclude il Capo dello Stato - ha saputo reagire con generosità e grande forza d'animo alla tragedia".
Ore 10.38 - Tre lunghi fischi emessi da questa notte da ogni treno in transito alla Stazione di Viareggo. In occasione del primo anniversario del disastro i ferrovieri di "ancora In Marcia!" hanno chiesto "a tutti i macchinisti che passeranno nella stazione di Viareggio di emettere in arrivo tre lunghi fischi per far sentire a tutta città la vicinanza e la solidarietà dei ferrovieri italiani". I ferrovieri di "ancora In Marcia!" saranno presenti anche alla manifestazione, spiegano, "per marcare la nostra vicinanza ai familiari e ai cittadini di Viareggio, e nello stesso tempo sottolineare la distanza che ci separa, nei metodi e nei sentimenti, dai dirigenti Fs che, dal giorno del disastro, hanno avuto atteggiamenti così cinici da rasentare il disprezzo per le vittime e i loro cari. Noi, come lavoratori del settore contrariamente ai vertici Fs, ci sentiamo pienamente coinvolti nell'incidente e vogliamo dare un contributo alla memoria delle vittime non solo con la partecipazione emotiva al dolore dei familiari, ma mettendo anche a disposizione dei comitati le nostre conoscenze tecniche senz'altro utili alla battaglia comune in atto per migliorare le condizioni di sicurezza del trasporto ferroviario".
Ore 10.14 - Il 29 giugno 2009 un treno merci, attraversando la Stazione di Viareggio, deragliò, erano le ore 23.48, uno dei carri merci che trasportava Gpl si squarciava causando una forte esplosione. 32 i morti, tantissimi i feriti. Per la giornata di oggi, 29 giugno 2010, i Comitati di familiari delle vittime, cittadini, ferrovieri, si sono dati appuntamento a Viareggio, dove di attendono circa 20mila persone, per non dimenticare ma soprattutto per chiedere verità e giustizia su una tragedia che poteva essere evitata e che quindi ha dei respnsabili. I Comitati hanno respinto con forza il tentativo che la giornata di oggi divenisse una passerella di politici, ed hanno indicato il mnistro Matteoli come persona non gradita "strenuo difensore di Moretti", del quale i Comitati da tempo chiedono le dimissioni e che invece è stato riconfermato amministratore delegato delle Ferrovie.
Presenti, invece, a Viareggio i Comitati dei familiari Moby Prince, dell Casa dello studente dell’Aquila, della scuola di S. Giuliano, dell'aereoporto di Linate.

29-6-10