Mercoledì 18 Ottobre 2017
A Velletri quelli dell’isola dei cassintegrati PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 23 Settembre 2010 07:06

In una affollata Sala Tersicore del Palazzo comunale di Velletri si è svolta ieri la presentazione del libro L’isola dei cassintegrati di Tino Tellini, uno dei lavoratori della Vinyls di Porto Torres che da oltre 200 giorni hanno occupato l’ex carcere dell’Asinara per accendere i riflettori sulla crisi del loro stabilimento e lottare contro la perdita di 132 posti di lavoro...

Presenti all’iniziativa Alessandra Valentini, che ha coordinato gli interventi, e Valentina Valentini, ideatrici della testata DirittiDistorti e alcuni dei collaboratori della testata. Insieme a Tino Tellini sono intervenuti il fotografo Alessandro Serranò, uno dei primi a sbarcare sull’isola e a documentare con le proprie foto l’inedita protesta, e Dante De Angelis, macchinista e portavoce della rivista ancora In Marcia!.
Tino Tellini, non solo attraverso le pagine del libro, ma anche dal vivo ha saputo catturare l’attenzione del pubblico, raccontando in modo semplice cosa facevano i lavoratori della Vinyls (producevano plastica) e come scelte miopi abbiano decretato la crisi di uno stabilimento che produce una merce, la plastica appunto, viva e vegeta sul mercato. Poi le idee, il coraggio, la protesta con iniziative nate davanti ad un bicchiere di vino, un momento decisi a non arrendersi agli eventi ed un momento tentati dal lasciar perdere ed accettare senza troppo scalpore il destino di cassintegrati, comune a troppe persone nel nostro Paese. Alla fine prevale la voglia di lottare e di comunicare nel modo più efficace le ragioni dei lavoratori, i problemi della loro produzione e chiedere un coinvolgimento di tutti, istituzioni, politica, opinione pubblica per cambiare le cose. “La nostra – ha raccontato Tino – è una storia semplice, fatta di uomini, operai, ragazzi che hanno voglia di vivere ed hanno mostrato determinazione e velocità di idee. Siamo a Porto Torres, l’Asinara è a 16 miglia, nella Torre aragonese che avevamo occupato c’era un piccolo televisore e vediamo la Ventura che fa la pubblicità dell’Isola dei famosi, così un compagno dice: “se loro fanno l’isola dei famosi noi facciamo l’isola dei cassintegrati”, e il 24 febbraio siamo partiti”. Da qui la grande visibilità, l’attenzione indiscussa dei media, i 70 mila accessi su Facebook.
Durante la presentazione sono state esposte alcune foto di Alessandro Serranò, che ha illustrato il proprio lavoro sull’isola e l’avventura condivisa nei primissimi giorni con un “manipolo di uomini” animati da coraggio e fantasia.
Presentando il libro L’isola dei cassintegrati, la testata DirittiDistori si è presentata, ha presentato il proprio modo di operare e stare sulle questioni, cioè far parlare i reali protagonisti e tenere uniti comunicazione-diritti-lavoro in un circuito virtuoso di informazione, approfondimento, denuncia.


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23-9-10