Mercoledì 18 Ottobre 2017
Tunisia. Il Circo Bellucci bloccato a Sfax PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Lunedì 17 Gennaio 2011 11:48

La rivolta in Tunisia ha coinvolto anche cittadini di altre nazionalità tra cui anche italiani, presenti nel Paese per turismo o per lavoro. Tra questi ultimi registriamo la presenza del Circo Bellocci, bloccato nella città di Sfax, sotto assedio da gruppi di ribelli...

Ieri è stata una giornata assai difficile per i circensi, da come si può leggere da una loro mail. «E’ stata un'altra giornata drammatica: la nostra situazione è sempre più difficile e non abbiamo più alcun tipo di protezione». Così l'ennesima richiesta di aiuto - arrivata via mail - di Attilio Bellucci, 42 anni che insieme al fratello Emidio gestisce il circo Bellocci. Le autorità italiane seguono la situazione, sentendo ogni ora i componenti del circo, tuttavia i problemi logistici per il loro rientro non sono certo trascurabili, infatti si tratta di una carovana composta da gabbie, roulotte, oltre che persone e animali. Attualmente l'ambasciatore d'Italia a Tunisi Pietro Benassi ha chiesto un presidio da parte delle forze armate per garantire l'incolumità del centinaio di circensi bloccati ormai da giorni nelle loro roulotte. «Non abbiamo più nulla da mangiare - è il racconto dei Bellucci - ieri sera abbiamo finito le lenticchie che non avevamo mangiato a capodanno e in più non possiamo uscire dalle nostre carovane abitazione perché ci prendono a sassate. Abbiamo visto uccidere persone davanti ai nostri cancelli, abbiamo visto andare a fuoco macchine negozi. Siamo sconvolti». Parole drammatiche che raccontano una situazione di reale pericolo per un gruppo di lavoratori-artisti, che girano il mondo per comunicare costumi, arti, usanze.