Mercoledì 13 Dicembre 2017
“Diritti in Piazza”, le 10 domande dello Spi-Cgil al Premier PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 09 Novembre 2009 09:46

In vista della manifestazione nazionale della CGIL che si svolgerà il 14 novembre a Roma in Piazza del Popolo i pensionati italiani portano in tutte le piazze del paese le dieci domande che “LiberEtà” , il mensile dello Spi-Cgil, rivolge a Silvio Berlusconi.
1-Lei sa signor Presidente che nel nostro paese ci sono quasi tre milioni e mezzo di pensionati che riscuotono meno di 500 euro al mese. Che cosa ha intenzione di fare per migliorare la condizione economica di questi cittadini?


2-Oggi in Italia secondo l’Istat ci sono 2.400.000 poveri. La social card, che
avrebbe dovuto combattere la povertà, è stata rilasciata solo a 570.000 cittadini. Come pensa di poter migliorare la condizione degli altri due milioni di poveri?
3-C’è un decreto del 2007 approvato dal precedente governo che impegna il governo a convocare un tavolo di trattativa con i sindacati dei pensionati per adeguare il potere d’acquisto delle pensioni. Perché dopo tutte le richieste che le sono state fatte non convoca il tavolo?
4-Nell’ultimo anno la crescita dell’inflazione è diminuita, ma i prezzi dei beni di
prima necessità, che pesano tanto sulla spesa dei pensionati, hanno continuato a crescere come prima. Perché non vuole ridiscutere il funzionamento della perequazione
automatica delle pensioni come le chiedono i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil?
5-Lei sa che nell’ultimo accordo tra governo e sindacati del luglio 2007 c’era l’impegno a estendere la quattordicesima mensilità anche alle pensioni oltre i 700euro. Perché non rispetta quell’accordo?
6-Gli ultimi dati del ministero dell’Economia rilevano che molti lavoratori autonomi guadagnano meno di un pensionato al minimo. Cosa intende fare per ridurre l’evasione fiscale?
7-I cittadini che pagano le tasse al centesimo sono lavoratori dipendenti e pensionati. Perché non accetta di aprire un tavolo, come le ha chiesto la Cgil, per ridurre loro le tasse? Lei sa che se lascia loro più soldi in tasca potrebbero consumare di più, come lei li esorta a fare, e contribuire a farci uscire dalla crisi. Perché non lo fa?
8-In Italia oggi ci sono più di due milioni di cittadini anziani non autosufficienti e senza un’adeguata assistenza pubblica. Perché questo dramma non è tra le priorità del suo governo?
9-Lei sa che in Parlamento c’è una legge d’iniziativa popolare sulla non autosufficienza presentata dai sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil che aspetta di essere discussa? Perché non si adopera per far fissare una data per l’inizio della discussione parlamentare?
10-Alcune Regioni hanno varato una propria legge per la non autosufficienza e hanno istituito propri fondi per finanziarla. Perché nell’ultima Finanziaria lei ha tagliato il fondo nazionale per la non autosufficienza, deliberato dal precedente governo, mettendo così in estrema difficoltà le amministrazioni regionali e locali?

9-11-09