Lunedì 11 Dicembre 2017
Gaza. Ucciso da estremisti Vittorio Arrigoni, attivista per la pace in Palestina PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Venerdì 15 Aprile 2011 10:12

Questa notte è stato ritrovato il corpo di Vittorio Arrigoni che ieri era stato rapito nella Striscia di Gaza da un gruppo ultra-estremista salafita , la Brigata Mohammed Bin Moslama. I rapitori avevano diffuso ieri pomeriggio un video nel quale il volontario italiano appariva bendato e con il volto insanguinato. Il video era accompagnato da una sovrascritta in arabo in cui si accusava Arrigoni di propagare i vizi dell'Occidente fra i Palestinesi e l'Italia di combattere contro i Paesi musulmani, mentre si ingiungeva ad Hamas di liberare i salafiti detenuti nella Striscia pena l'uccisione dell'ostaggio entro 30 ore (le 16 italiane di oggi)

Il ritrovamento di Arrigoni, ormai senza vita, è avvenuto dopo un blitz condotto dai miliziani di Hamas, il movimento islamico al potere nella Striscia, in un appartamento di Gaza City. Non è ancora chiaro se Arrigoni sia stato soffocato dai sequestratori durante l'irruzione, o fosse già morto al momento in cui è avvenuto l'assalto. L'operazione si è comunque conclusa con l'arresto di almeno due salafiti, mentre voci non confermate fanno riferimento anche all'uccisione di un terzo.

Anche la Farnesina ha confermato la notizia della morte del giovane attivista italiano, mentre il Presidente Giorgio Napolitano ha espresso il suo cordoglio in una lettera alla madre di Arrigoni: "Ho appreso con sgomento la terribile notizia della vile uccisione di suo figlio Vittorio a Gaza. Questa barbarie terroristica suscita repulsione nelle coscienze civili. La comunità internazionale tutta è chiamata a rifiutare ogni forma di violenza e a ricercare con rinnovata determinazione una soluzione negoziale al conflitto che insanguina la Regione”.


Arrigoni lavorava a Gaza per l'International Solidarity Movement, una ong votata alla causa palestinese, e aveva partecipato in passato alla missione di una delle flottiglie che avevano sfidato il blocco marittimo imposto da Israele all'enclave dopo la presa del potere di Hamas nel 2007. Vittorio era soprannominato anche Utopia, un nome che rende giustizia al suo impegno a favore del popolo palestinese e ci fa comprendere che uomo fosse.

Il 29° Seminario nazionale della Tavola della pace che si apre oggi ad Assisi sarà dedicato a Vittorio. "Di fronte all'indifferenza che circonda tante tragedie umane come quella dei palestinesi di Gaza - afferma Flavio Liotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace - Vittorio aveva messo in gioco la sua vita e l'ha persa. Altri, prigionieri del cinismo e dell'egoismo, la perdono tutti i giorni."

 

 V.V.

In basso LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE DI ROMA