Domenica 17 Dicembre 2017
Viareggio. Altra perizia sui materiali. Antonini, «emerge che quel disastro poteva essere evitato» PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Lunedì 06 Giugno 2011 10:48

Ci si avvicina ai due anni da quando un muro di fuoco investì la stazione di Viareggio e le strade circostanti, causando la morte di 32 persone, per loro i familiari, gli amici, semplici cittadini, chiedono con forza verità e giustizia e molto hanno fatto in questi mesi per contribuire a ricostruire come andarono i fatti quella notte...

Proprio la tenacia dei familiari delle vittime e dei comitati di cittadini e ferrovieri hanno spinto le istituzioni e non solo a fare di più, a cercare veramente la verità, squarciando il velo dell’indifferenza o della rassegnazione. Le indagini proseguono e alcune cose vengono alla luce, anche se con lentezza, se pensiamo che a due anni dalla strage si stanno ancora facendo accertamenti sui carri merci.
Domani, 7 giugno, è la volta di un’altra perizia sulla cisterna che conteneva Gpl, su rotaia e scambio. Quello che è emerso finora lo ha spiegato Riccardo Antonini, consulente per i familiari delle vittime della strage: controlli e revisioni inadeguate o assenti e «enormi carenze» nelle certificazioni indispensabili a permettere la circolazione del carro che, quindi, era ''fantasma''. «Ciò che emerge - spiega Antonini - è che quel disastro poteva essere evitato. La cricca, cioè la crepa sull'assile che provocò il deragliamento, era arrugginita. Non è nata né per un difetto di fabbrica né per l'usura del tempo, ma per la corrosione. Ha impiegato forse 10 anni per innescarsi e 5 per propagarsi. Questo significa anche che i controlli avrebbero dovuto evidenziarla e, quindi, che non sono stati fatti o che non sono stati adeguati». «In più - ha aggiunto - sono stati trovati enormi buchi neri nella documentazione indispensabile alla circolazione del carro. Un pò come se un'auto avesse un libretto di circolazione incompleto. Questo suggerisce responsabilità anche su chi lo ha fatto circolare sulla rete ferroviaria».

 

A.V.

 

6-6-11