Lunedì 16 Ottobre 2017
P4. Indagato anche Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Martedì 21 Giugno 2011 08:37

 

 Cavaliere del Lavoro, sindaco di Mompeo, Presidente del CER (la Comunità delle Ferrovie europee), già segretario generale della Filt-cgil, Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie, è tra gli a.d. più indagati della storia della Seconda Repubblica.

Iscritto nel registro degli indagati insieme ad altre 37 persone  per la strage di Viareggio, oggi Moretti è finito nel ciclone dell’inchiesta P4 dei pubblici ministeri Curcio e Woodcock. Moretti risulterebbe indagato per favoreggiamento personale e la sua iscrizione nel registro degli indagati sarebbe riportata nella richiesta di arresto per Luigi Bisignani.
Pochi minuti dopo il lancio della notizia su agenzie e Televideo, Moretti si è detto stupito: «trasecolo, apprendendo dall'ANSA di essere stato iscritto al registro degli indagati», e ha aggiunto,  «posso soltanto dire di essere stato ascoltato in qualità di persona informata sui fatti, di avere collaborato e chiarito quale fosse stato il contenuto della telefonata ricevuta dall'onorevole Alfonso Papa, il quale si lamentava di un disservizio causato da un controllore su un treno. Ripeto, ho collaborato in modo trasparente: ma ora mi trovo indagato. Purtroppo, di telefonate di quel tenore ne ricevo tutti i giorni. Questo è quanto posso dire per il resto i miei legali chiederanno di approfondire la questione e proveranno la mia totale estraneità a qualsiasi illecito».
Ci sembrava strano che, anche in questo caso, la colpa non fosse di un ferroviere! Ma per i magistrati le cose starebbero diversamente: il nome di Moretti viene fuori in seguito ad una denuncia che l’imprenditore De Martino (titolare di Italian Brake, che fa impianti frenanti per treni) avrebbe voluto presentare per una serie di presunti illeciti perpetrati ai danni della propria società da parte delle Ferrovie; la denuncia sarebbe stata bloccata dal parlamentare Papa, nei confronti del quale è stata avanzata la richiesta di arresto. In questo modo Papa avrebbe vantato un credito nei confronti del numero uno delle Ferrovie.

In giornata le Fs hanno fatto ulteriore precisazione in merito: «In relazione alle notizie relative alla iscrizione nel registro degli indagati presso la Procura di Napoli dell’ing. Moretti per un’ipotesi di favoreggiamento circa una presunta denuncia della ITALIAN BRAKES la cui presentazione l’On. Alfonso Papa avrebbe ostacolato in favore dell’ing. Moretti, si precisa che le gare di appalto, e la relativa gestione, sono di competenza di TRENITALIA S.p.A., società nella quale l’ing. Moretti non ha alcun incarico, rivestendo come è noto la qualifica di Amministratore Delegato di FS S.p.A.». Ma che Papa e Moretti si conoscano lo ammette lo stesso Moretti, quando dice che il parlamentare si sarebbe rivolto a lui per protestare contro il comportamento tenuto da un controllore. Una circostanza che i Pm definiscono come «una vera e propria presa in giro l'ipotesi che un uomo come il Papa potesse incomodare il Moretti per vicenda tanto banale». A complicare le cose per Moretti ci si aggiungono le dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo, secondo il quale Bisignani gli avrebbe detto che «Moretti di Ferrovie ce l’aveva con me». Ma è lo stesso Bisignani che, nella deposizione del 9 marzo, dice di conoscere Moretti ed anzi precisa la circostanza che gli venne presentato da Necci.
In attesa dell’esito delle indagini chissà se qualcuno farà un passo indietro?


Alessandra Valentini

21-6-11