Mercoledì 13 Dicembre 2017
Ferrovie. Presentato il Piano Industriale 2011-2015, dopo il risanamento la crescita PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Mercoledì 22 Giugno 2011 09:47

Presso la Sala Conferenze della Stazione Termini di Roma l’a.d. delle Ferrovie Mauro Moretti e il presidente Lamberto Cardia, alla presenza del ministro Matteoli, hanno presentato il nuovo Piano industriale 2011-2014 delle Ferrovie dello Stato Italiane.

Sì da oggi la novità è anche nell’aggettivo “italiane” che andrà così a modificare la denominazione. A presentare il nuovo logo è stato proprio l’amministratore delegato Moretti.
Un piano ambizioso per l’azienda, che usa come motto “dopo il risanamento la crescita”. Ma vediamo, in sintesi, cosa promette il nuovo Piano: investimenti per 27 miliardi di euro in 5 anni, di cui 6 in nuovi treni, e un fatturato di Gruppo che nel 2015, con le attività estere, punta a superare i 10 miliardi di euro; un’offerta specifica per le esigenze di mobilità delle grandi aree metropolitane; il rilancio del trasporto merci; l’espansione sui mercati internazionali; la possibile apertura per alcuni business ai capitali privati e istituzionali; la messa a reddito del patrimonio no core.
Per quanto riguarda i servizi a mercato, l’affidabilità, l’impegno sulla qualità, saranno le parole “chiave” per fronteggiare la concorrenza dei nuovi operatori. Sulla Roma-Milano «arriveremo ad un treno ogni 10 minuti tra Roma e Milano nelle ore di punta - ha detto Moretti - cose che non si vedono nemmeno in Giappone e rifaremo completamente tutti gli interni dei treni veloci e arriveremo dal 2015 a 2 ore e venti minuti». Mentre per i Servizi Universali di lunga percorrenza, ancora oggi non in equilibrio economico/finanziario, il Gruppo FS si pone l’obiettivo di rivedere, insieme ai ministeri competenti, l’offerta a contratto razionalizzando il network, le frequenze e le fermate, proponendo nuovi modelli dedicati al Sud. Nell’ambito dei servizi universali regionali e locali (i treni pendolari), insieme ad una maggiore integrazione modale, da realizzare attraverso nuove partnership con Imprese locali, sulla scorta di esperienze già sviluppate (Trenord), il Piano industriale prevede uno sviluppo dei servizi metropolitani e una coerente specializzazione della flotta dedicata.
Sempre secondo il Piano, per la società controllata Trenitalia Il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane prevede di realizzare un aumento di capitale in contanti da 900 milioni di euro.
Moretti promette anche investimenti in tutta Italia e l’introduzione di quattro livelli di servizio al posto della I e II classe, idea che già in passato aveva suscitato perplessità. Quanto al trasporto locale si parla di velocizzare e razionalizzare (parola temuta dai pendolari) l’offerta, lavorando con le Regioni, e, si spera, riducendo i ritardi.
Come in ogni piano che si rispetti, oltre agli investimenti, ci sono anche i tagli, definiti «riduzione dei costi operativi»: 300 milioni in cinque anni. Ma dove si taglierà?


A.V.

 

22-6-11