Mercoledì 13 Dicembre 2017
Viareggio due anni dopo. Un fischio da ogni treno per ricordare e chiedere verita’ PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Martedì 28 Giugno 2011 10:30

Viareggio due anni dopo, 32 morti e due anni lunghissimi per chi non ha più accanto figli, nipotini, fratelli, genitori, amici. Due anni lunghissimi e lentissimi per chi ha chiesto e sta chiedendo instancabilmente, con tenacia, giustizia e verità su quanto accadde quella terribile sera del 29 giugno 2009. Un treno merci con un carico di GPL deraglia, qualcosa squarcia la cisterna carica di materiale pericoloso, poi le fiamme, la paura, la morte.
Alcune cose sono accadute in questi 24 mesi ma la verità, ufficiale, scritta, condivisa, non sembra essere così vicina. Alcuni pezzi di un complicatissimo puzzle si stanno incastrando, ma ancora non basta: per ora 38 indagati; la fase dell’incidente probatorio che vede ancora, a distanza di due anni, accertamenti e perizie sui materiali, sul carro, sugli elementi degli scambi, sul picchetto.
Le Fs, con i vertici indagati, seguitano a declinare ogni responsabilità: la colpa dello squarcio sulla cisterna è da addebitarsi ad un elemento indispensabile allo scambio, la deviata a zampa di lepre, quindi nulla da fare, niente di cui rimproverarsi.
Ma i Comitati e i familiari delle vittime puntano il dito su tanti elementi, tanti fattori, tecnici e umani, che hanno prodotto una strage che poteva essere evitata: perché viaggiava su binari e su suolo italiani un carro merci in condizioni da rottamazione? Chi doveva controllare? Un carro carico di GPL può viaggiare in quelle condizioni? E il picchetto che potrebbe aver provocato lo squarcio doveva stare proprio lì? Dove sta la sicurezza sbandierata ai quattro venti e poi velocemente sacrificata alla velocità e ai guadagni?
Questo e tanto altro ancora si chiedono i cittadini di Viareggio, l’Associazione “Il mondo che vorrei”, l’Assemblea 29 giugno, la rivista dei macchinisti “ancora In Marcia!”.
Con tutti loro per non dimenticare e per chiedere verità e giustizia l’appuntamento è a Viareggio, mercoledì 29 giugno. Alle ore 17,00 presso il Palazzetto dello Sport (in Darsena) si terrà un incontro tra i familiari delle vittime della stage di Viareggio e i Comitati di familiari di altre stragi; ore 21.00 ritrovo e partenza della manifestazione presso il parcheggio di fronte al Comune; da qui la manifestazione arriverà alle 22.15 presso Stazione ferroviaria; poi alle ore 23.15, di fronte  alla Casina dei ricordi lettura poesie di bambini, aspettando le ore 23.48 in via Ponchielli.
Per tutta la giornata del 29 i macchinisti di “ancora In Marcia!” invitano tutti i macchinisti “di tutti i treni in arrivo, in partenza e in  transito  nella stazione di Viareggio, ad emettere  lunghi e ripetuti fischi durante tutta la giornata del 29 giugno. Dalla mezzanotte del 28 alla mezzanotte del 29 giugno il fischio dei nostri treni – spiegano gli ideatori dell’iniziativa - segnerà l'intera giornata. Questo semplice gesto è il contributo dei ferrovieri alla memoria delle vittime, ma è anche il modo per far sentire e ricordare a tutti che su Viareggio vogliamo conoscere la verità e - assieme ai sopravvissuti,  ai familiari ed alla città - siamo  in attesa di giustizia”.


Alessandra Valentini

 

28-6-11