Lunedì 11 Dicembre 2017
La Freedom Flottila è partita verso Gaza PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Martedì 28 Giugno 2011 10:24

“Dignité – Al Karama”, che significa dignità in francese e in arabo. Non poteva avere nome più appropriato la nave che è partita domenica dal porto corso di Ile-Rousse. È la prima imbarcazione della Freedom Flottila a cui, in settimana, se ne aggiungeranno altre 9 per raggiungere la Striscia di Gaza e fare breccia nel blocco israeliano per portare aiuti umanitari per il popolo palestinese. “Questa flottiglia s’inserisce nella scia naturale delle rivoluzioni per la libertà e la democrazia” ha dichiarato imbarcandosi Omeya Seddik, cittadino francese di origine tunisina.
 Fra le navi che salperanno anche l’imbarcazione italiana “Stefano Chiarini”, in tutto saranno trasportate circa 5 mila tonnellate di materiali e a bordo ci saranno numerosi civili tra cui anche politici, scrittori, artisti, giornalisti e figure dello sport, rappresentanti del popolo e diversi gruppi religiosi. Sfortunatamente alcune delle navi stanno subendo dei ritardi dovuti alle pressioni di Israele sui Paesi dai quali dovrebbero partire. “Non ci sono dubbi che la chiusura quasi ermetica della Striscia di Gaza sia illegale - si legge in un comunicato stampa di Freedom Flottilla -  Ciò è stato affermato più e più volte dalle diverse organizzazioni per la difesa dei diritti umani comprese le Nazioni Unite e i Comitati Internazionali della Croce Rossa. Spinto dall’impegno della flotilla, il consenso internazionale è stato inequivocabile nella richiesta di porre fine all’assedio. Non ci sono dubbi sul fatto che la politica di chiusura di Israele ha avuto effetti devastanti sulla popolazione di Gaza sotto occupazione israeliana. Ciò è stato oltremodo documentato. L’unica domanda è: perché la comunità internazionale consente ad Israele di continuare a violare la legge ed i diritti del popolo palestinese con impunità?”
La missione Stay Human andrà avanti nonostante intimidazioni e minacce, come confermano gli organizzatori, con lo scopo non solo di portare aiuti umanitari ma, soprattutto, di continuare a chiedere e a pretendere la liberazione del popolo palestinese, con l’impegno di tutti i volontari e nel ricordo di Vittorio Arrigoni.

 

Per maggiori informazioni e per firmare la petizione al Presidente Napolitano affinché sostenga il diritto della Freedom Flottila di arrivare a Gaza: www.freedomflottilla.it

 

V.V.

 

28-06-2011