Lunedì 16 Ottobre 2017
Strage di Viareggio. Familiari vittime scrivono di nuovo al Presidente Napolitano PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Venerdì 29 Luglio 2011 05:51

A due anni dalla tragedia ferroviaria di Viareggio l'Associazione Il Mondo che vorrei torna a scrivere al Presidente Napolitano per avere con lui un incontro.

"è dallo scorso novembre che la nostra Associazione, “Il Mondo che vorrei”, Le ha chiesto un colloquio. Il 6 marzo scorso a L’Aquila abbiamo parlato e Lei stesso confermò la volontà di riceverci. In effetti poco tempo dopo un suo stretto collaboratore, quando venne a Firenze, mi contattò dicendo che ci avrebbe ricevuto questo suo gentilissimo collaboratore, ma non Lei. Con tutto il rispetto per la persona, noi avremmo piacere di conferire con il Presidente, vista la Sua vicinanza al nostro dolore, il disegno che Leo Le regalò e 32 morti: mi sembrano motivazioni sufficienti per avere un incontro. Nel frattempo sono accadute altre cose ma l’ultima, solo in ordine di tempo, è la censura, la diffida, la “minaccia” di provvedimenti disciplinari da parte dei dirigenti delle Ferrovie Spa nei confronti di un consulente di un familiare nell’incidente probatorio (iniziato il 7 marzo e terminerà il 2 novembre) in quanto ferroviere. Infatti se Riccardo Antonini, questo il nome del consulente/dipendente Rfi, non cesserà la sua opera rischia di essere cacciato dalle ferrovie per “essersi posto in una situazione di conflitto di interessi”.
A nostro avviso, “i conflitti d’interesse” sono ben altri, non quelli che hanno il solo scopo di sostenere familiari delle vittime in questa battaglia di civiltà per verità e giustizia.
Forse il torto di Antonini è essere stato in sintonia con i legittimi interessi dei familiari delle vittime che nella immane tragedia di Viareggio del 29 giugno 2009 hanno perduto quanto di più caro avevano.
Dopo 4 mesi che Antonini partecipa all’incidente probatorio (è stato nominato il 7 marzo) la direzione delle Fs a luglio si accorge che è dipendente Rfi o forse il motivo vero è quello di avere, nelle ultime udienze ed, in particolare, in quella del 30 giugno nei locali delle officine di Lovere (Bg), osato contrastare le dichiarazioni di consulenti e avvocati di Società Fs e dell’Ad, sig. Mauro Moretti, che addirittura paventarono l’ipotesi di trasferire il processo in altra sede da quella di Lucca? 
Signor Presidente, si rende conto di cosa pensano di fare? Solo adombrare l’ipotesi di uno spostamento del processo è inaccettabile: sarebbe come uccidere ancora 32 persone e le loro famiglie e dare un sonoro schiaffo ad una città fortemente colpita che ha avuto la forza di risollevarsi per continuare e vivere e che, per questo, ha bisogno di conoscere la verità ed avere giustizia affinché simili tragedie non accadano mai più. Tutto ciò, assieme a noi familiari, il 29 giugno 2011 in occasione del 2° anniversario, lo hanno chiesto 20mila persone presenti alla manifestazione.
Nei confronti di Antonini siamo di fronte alla possibilità del licenziamento ad opera di dirigenti Fs. Se così dovesse essere Lei deve sapere che faremo di tutto per farlo reintegrare denunciando l’inaudita gravità di questa rappresaglia e mobilitando le nostre forze, la nostra rabbia ed il nostro dolore per la sua riassunzione.
Ovviamente, la richiesta di incontrarLa è, per noi, sempre valida".

 

Daniela Rombi

Presidente "ASSOCIAZIONE IL MONDO CHE VORREI"

29-7-11