Martedì 17 Ottobre 2017
Anche Arcigay sostiene lo sciopero generale PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 01 Settembre 2011 08:47

 

 Arcigay  sostiene lo sciopero generale indetto dalla CGIL per il 6 settembre.
Denunciamo l’iniquità di una manovra finanziaria che comprime pesantemente i diritti del lavoro e dei lavoratori  e  accentua il drastico ridimensionamento del welfare nel nostro Paese,  alimentando  un’involuzione civile, sociale e economica che basa sui privilegi e non sui diritti le relazioni e i rapporti sociali. Arcigay esprime estrema preoccupazione e avversa culturalmente, ancor prima che politicamente, l’idea di Paese insita in questa manovra.


L’attacco ai diritti del lavoro e dei lavoratori produce come unico risultato l’aggravamento delle già precarie condizioni di lavoro di tanti/e italiani/e. In particolare i lavoratori e le lavoratrici lesbiche, gay, bisessuali, transessuali si troveranno con sempre meno strumenti per affrontare le frequenti discriminazioni, esattamente come accadrà per i lavoratori disabili, colpiti dall’ articolo 9 della manovra.
Lo smantellamento del sistema del welfare,  inoltre, costringerà sempre più la famiglia, e in particolare le donne, a farsi carico del sistema di cura della persona, allontanando cosi il nostro Paese da un’idea di sviluppo economico capace di realizzare le aspirazioni individuali e capace di rinvenire nella felicità umana il primo parametro dello sviluppo.
Tutto questo disincentiverà il lavoro femminile tenendoci lontani dagli obiettivi del trattato di Lisbona. Disincentiverà l’affermazione e il riconoscimento delle nuove forme di famiglia. Non permetterà l’affermazione  di nuovi diritti e diritti negati, onerosi per lo Stato, tra i quali il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso. 
Inoltre le frequenti dichiarazioni e azioni volte ad accreditare l’idea di un welfare gestito quasi esclusivamente da movimenti religiosi riporta con grande forza al centro del dibattito politico il tema della laicità dello Stato. Laicità e rispetto della storia della Repubblica  messi sotto attacco anche dalla norma che sposta le festività laiche e mantiene quelle religiose. 
Arcigay non crede alle sirene propagandistiche, che pongono in contrapposizione i diritti individuali e quelli sociali, e, sostenendo lo sciopero generale indetto dalla CGIL per il 6 settembre 2011, intende sostenere con le sue idee, la sua cultura e la sua storia che  un’altra manovra economica è possibile, un’altra idea di Paese è possibile, un’altra idea di sviluppo è possibile.

 

Paolo Patanè (Presidente nazionale Arcigay)

 

01-09-2011