Martedì 12 Dicembre 2017
Almanya. La commedia sui turchi-tedeschi che parla all'Europa PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 06 Dicembre 2011 09:14

Campione di incassi in patria, con oltre 11 milioni di euro al box office, Almanya – La mia famiglia va in Germania arriva nelle sale italiane il 7 dicembre (il 6 a Milano). Non è solo una storia di immigrazione/integrazione. Oltre alla divertente commedia on the road lungo gli spettacolari paesaggi dell'Anatolia, oltre al racconto dei pregiudizi e alla scoperta di una nuova cultura, nel film si ribalta il punto di vista. Si scopre come “ci” guarda l'altro: quello che pensa il turco del tedesco, ma potrebbe essere anche quello che pensa il marocchino dell'italiano. E' un bel lavoro che parla della nuova Europa, lieve, fresco, tragicomico.


Applauditissimo all'ultimo Festival di Berlino, il film racconta la storia della famiglia Yilmaz, emigrata dalla Turchia in Germania negli anni 60 e arrivata alla terza generazione. Finalmente il patriarca Hüseyin, dopo una vita di sacrifici, realizza il sogno di comprare una casa in Turchia. Così convince figli e nipoti a seguirlo nel paese natale per una breve vacanza. Lungo il tragitto, tutti insieme stipati in un dolmuş affittato per l'occasione, verranno a galla ricordi e segreti, presente e passato, dramma e commedia. A metà strada tra East is east, altro film multiculturale di successo di qualche anno fa, e le pellicole di Fatih Akin.
«Gli spettatori turchi ci hanno detto che abbiamo mostrato finalmente immigrati normali», dice ridendo la giovane regista Yasemin Samdereli al suo primo lungometraggio per il cinema. «Non li abbiamo rappresentati né come vittime né come carnefici. E poi io e mia sorella (la co-sceneggiatrice Nesrin, di sei anni più giovane, ndr) volevamo raccontare la storia della nostra famiglia, semplicemente». Yasemin Samdereli, di origini curde, nata a Dortmund nel 1979 non ha mai vissuto in Turchia, ma ha voluto trattare il tema dell'integrazione con serenità. Tantissimi gli aneddoti dell'infanzia delle due sorelle, già paragonate ai fratelli Coen, che hanno preso corpo sul grande schermo. Inoltre, le due sorelle Samdereli nel loro background hanno la partecipazione ad altri lavori multiculturali per la tv tedesca tra cui la serie tv di culto Turkish for Beginners (conosciuta qui da noi con il titolo Kebab for breakfast, in onda su Mtv, ndr).
Lavoro attualissimo, oggi che la Turchia va di moda, nell'economia come nella cultura, e proprio quando in Germania come in altre parti d'Europa si ripensa al discorso sul multiculturalismo. La regista, alla fine del film, ricorda una frase del politico Max Frisch: “chiedevamo dei lavoratori e sono arrivate delle persone”. Quei lavoratori non erano solo “ospiti” (gastarbeiters), avevano tutto il diritto di restare. Oggi i cittadini turchi in Germania sono alla quarta generazione e costituiscono, tra gli stranieri, il gruppo più ampio con 1 milione e 660mila unità.

 

 

Antonella De Biasi

 

6-12-2011