Mercoledì 18 Ottobre 2017
Istanbul, avvocato italiano persona non gradita PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 06 Dicembre 2011 09:20

Rientrerà oggi in Italia da Istanbul l'avvocato Arturo Salerni, considerato “persona non gradita” in Turchia. Nella giornata di ieri giunto all'aeroporto Ataturk insieme con una delegazione - composta da 37 persone tra cui avvocati, amministratori, giornalisti, attivisti - diretta a Diyarbakir per partecipare al processo Kck contro alcuni sindaci curdi e per incontrare le associazioni umanitarie, gli è stato impedito l'ingresso nel Paese.

Le motivazioni le conosci, gli anno risposto i turchi. L'avvocato romano, presidente dell'Associazione Europa Levante, insieme a Giuliano Pisapia, attuale sindaco di Milano, e a Luigi Saraceni ha fatto parte del collegio difensivo del leader del Pkk Abdullah Ocalan nel processo italiano al leader curdo.
«A nulla sono valse le sue proteste e quelle degli altri avvocati presenti nella delegazione. Né il consolato italiano di Istanbul, al quale era stata inviata la lista dei partecipanti alla delegazione, è stato reso edotto di questa illegittima decisione» si legge nel comunicato della Rete italiana di solidarietà con il popolo curdo. «E' vergognoso che un Paese come la Turchia, che aspira ad entrare in Europa, dimostri una così scarsa attenzione ai diritti civili», ha dichiarato Antonio Olivieri, portavoce della delegazione.
Questa mattina la delegazione italiana è attesa al Tribunale di Dyarbakir (capitale ufficiosa del Kurdistan turco), dove saranno processati in stato di arresto centinaia di curdi esponenti della società civile, parlamentari, sindaci, attivisti delle ong, donne e sì anche bambini. Tutti accusati di appartenere al Kck, l'Unione delle comunità curde fondata da Ocalan e considerata fuorilegge. E' dal marzo 2009 (quando il partito filocurdo Dtp, poi sciolto dalla corte costituzionale, ottenne un buon risultato alle elezioni) che circa 4mila persone sono agli arresti. Gli imputati vogliono difendersi in curdo, la loro lingua madre, e il tribunale non lo accetta. La delegazione italiana poi raggiungerà con mezzi di fortuna la città di Van, sempre nel sud est della Turchia/ Kurdistan turco, per portare gli aiuti raccolti qui in Italia alla popolazione colpita dal recente terremoto e lasciata a sé dalle autorità di Ankara. Lì ora fa molto freddo e l'unica presenza costante sono i militari dato che è zona di guerra tra i guerriglieri del Pkk e l'esercito turco.
L'avvocato Salerni, una volta atterrato in Italia (oggi col volo delle 14.30), continuerà la sua battaglia nelle sedi opportune. Si spera che la diplomazia italiana batta un colpo.

a. d. b.