Martedì 12 Dicembre 2017
Società
Papa Francesco in visita nel “convento armado” PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 06 Settembre 2017 08:12

Papa Francesco arriverà questa notte a Bogotà, Colombia. Sbarcherà nel “convento armado”, questo il soprannome di una terra che ha visto tra le fila dei guerriglieri dell’ELN centinaia di religiosi, da Camilo Torres a Manuel Perez, alle suore, a madre Maria del Consuelo diventata poi la compagna Socorro.

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Myanmar. Unhcr, almeno 123mila i Rohingya fuggiti in Bangladesh PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 05 Settembre 2017 10:14

E' emergenza profughi nel distretto di Cox's Bazar, in Bangladesh, dove le agenzie umanitarie hanno difficoltà a gestire l'arrivo in massa di Rohingya (minoranza musulmana della Birmania) in fuga dalle violenze nel vicino stato birmano di Rakhine.

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Africa e migrazioni. Appello di Alex Zanotelli ai giornalisti italiani PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Giovedì 31 Agosto 2017 10:52

"Rompiamo il silenzio sull’Africa. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli africani stanno vivendo. Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo, come missionario e giornalista, uso la penna per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani, come in quelli di tutto il modo del resto. Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale. So che i mass-media, purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che veramente sta accadendo in Africa. Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa. È inaccettabile per me il silenzio sulla drammatica situazione nel Sud Sudan (il più giovane stato dell’Africa) ingarbugliato in una paurosa guerra civile che ha già causato almeno trecentomila morti e milioni di persone in fuga. È inaccettabile il silenzio sul Sudan, retto da un regime dittatoriale in guerra contro il popolo sui monti del Kordofan, i Nuba, il popolo martire dell’Africa e contro le etnie del Darfur. È inaccettabile il silenzio sulla Somalia in guerra civile da oltre trent’anni con milioni di rifugiati interni ed esterni. È inaccettabile il silenzio sull’Eritrea, retta da uno dei regimi più oppressivi al mondo, con centinaia di migliaia di giovani in fuga verso l’Europa. È inaccettabile il silenzio sul Centrafrica che continua ad essere dilaniato da una guerra civile che non sembra finire mai. È inaccettabile il silenzio sulla grave situazione della zona saheliana dal Ciad al Mali dove i potenti gruppi jihadisti potrebbero costituirsi in un nuovo Califfato dell’Africa nera. È inaccettabile il silenzio sulla situazione caotica in Libia dov’è in atto uno scontro di tutti contro tutti, causato da quella nostra maledetta guerra contro Gheddafi. È inaccettabile il silenzio su quanto avviene nel cuore dell’Africa , soprattutto in Congo, da dove arrivano i nostri minerali più preziosi. È inaccettabile il silenzio su trenta milioni di persone a rischio fame in Etiopia, Somalia , Sud Sudan, nord del Kenya e attorno al Lago Ciad, la peggior crisi alimentare degli ultimi 50 anni secondo l’ONU. È inaccettabile il silenzio sui cambiamenti climatici in Africa che rischia a fine secolo di avere tre quarti del suo territorio non abitabile. È inaccettabile il silenzio sulla vendita italiana di armi pesanti e leggere a questi paesi che non fanno che incrementare guerre sempre più feroci da cui sono costretti a fuggire milioni di profughi. (Lo scorso anno l’Italia ha esportato armi per un valore di 14 miliardi di euro!). Non conoscendo tutto questo è chiaro che il popolo italiano non può capire perché così tanta gente stia fuggendo dalle loro terre rischiando la propria vita per arrivare da noi. Questo crea la paranoia dell’“invasione”, furbescamente alimentata anche da partiti xenofobi. Questo forza i governi europei a tentare di bloccare i migranti provenienti dal continente nero con l’Africa Compact , contratti fatti con i governi africani per bloccare i migranti. Ma i disperati della storia nessuno li fermerà. Questa non è una questione emergenziale, ma strutturale al sistema economico-finanziario. L’ONU si aspetta già entro il 2050 circa cinquanta milioni di profughi climatici solo dall’Africa. Ed ora i nostri politici gridano: «Aiutiamoli a casa loro», dopo che per secoli li abbiamo saccheggiati e continuiamo a farlo con una politica economica che va a beneficio delle nostre banche e delle nostre imprese, dall’ENI a Finmeccanica E così ci troviamo con un Mare Nostrum che è diventato Cimiterium Nostrum dove sono naufragati decine di migliaia di profughi e con loro sta naufragando anche l’Europa come patria dei diritti. Davanti a tutto questo non possiamo rimane in silenzio. (I nostri nipoti non diranno forse quello che noi oggi diciamo dei nazisti?). Per questo vi prego di rompere questo silenzio-stampa sull’Africa, forzando i vostri media a parlarne. Per realizzare questo, non sarebbe possibile una lettera firmata da migliaia di voi da inviare alla Commissione di Sorveglianza della RAI e alla grandi testate nazionali? E se fosse proprio la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) a fare questo gesto? Non potrebbe essere questo un’Africa Compact giornalistico, molto più utile al Continente che non i vari Trattati firmati dai governi per bloccare i migranti? Non possiamo rimanere in silenzio davanti a un’altra Shoah che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. Diamoci tutti/e da fare perché si rompa questo maledetto silenzio sull’Africa".

 

Alex Zanotelli missionario italiano della comunità dei Comboniani, conoscitore dell'Africa e direttore della rivista Mosaico di Pace

 
Strage di Viareggio. Pubblicate le motivazioni, domenica se ne parla in città PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Valentini   
Sabato 05 Agosto 2017 07:30

A due giorni dalla pubblicazione delle motivazioni della sentenza del processo di primo grado sulla strage di Viareggio si registrano i primi commenti, che troveranno proprio a Viareggio domenica sera, in occasione dei Giorni della memoria e della solidarietà, organizzate dall'Associazione il mondo che vorrei, ore 22, Pineta stadio dei Pini, sarà un primo momento di analisi di quanto contenuto nelle oltre 1200 pagine.

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Bomba carta contro centro migranti alle porte di Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 26 Luglio 2017 08:40

Un episodio preoccupante si è verificato nella serata di ieri: una bomba carta è stata lanciata contro il muro di cinta di una struttura che ospita migranti a Rocca di Papa, vicino Roma. E ieri alcuni migranti si erano riversati in strada, bloccando la via dei Laghi, in seguito ad una lite tra un siriano e un eritreo.

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Youth Pride Camp. A Montalto Marina PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Venerdì 21 Luglio 2017 09:29

Torna anche quest'anno lo Youth Pride Camp, il ritrovo organizzato da Arcigay Giovani e dedicato ai giovani LGBTI, inserito nella cornice del Revolution Camp, il Villaggio Studentesco organizzato da UDU - Unione degli Universitari e Rete degli Studenti Medi. L'appuntamento è fissato da domenica 30 luglio a sabato 5 agosto, a Montalto Marina (VT).

 

"L'iniziativa - spiega Shamar Droghetti, responsabile della rete Giovani di Arcigay - è strutturata per offrire agli attivisti e alle attiviste un'occasione a cavallo tra la vacanza e la formazione, con appuntamenti di confronto, riflessione ma anche divertimento . Il campeggio sarà ricco di dibattiti con ospiti provenienti dal mondo politico, sindacale e associativo. Ci saranno presentazioni di libri e seminari ma anche tornei di calcetto e di volley in spiaggia e gli immancabili aperitivi in riva al mare. Inoltre concerti e djset animeranno le serate e accompagneranno i partecipanti fino a tarda notte". "Con grande piacere rinnoviamo questo appuntamento - commenta il segretario nazionale di Arcigay, Gabriele Piazzoni - che è per noi un'occasione importantissima per costruire il futuro delle nostre reti associative e per non disperdere il patrimonio di esperienze e competenze che si sedimenta nel movimento lgbti, generazione dopo generazione. A tutti i partecipanti inviamo perciò l'augurio di trascorrere giornate intense, interessanti e divertenti".

 

Quest'anno Youth Pride Camp riceve il sostegno di Prodigio Divino, un'azienda che commercializza vini e prosecchi a marchio "Vinocchio" e "Uvagina" da sempre in prima linea per le battaglie a favore dei diritti civili e alla valorizzazione di ogni diversità; supportando attivamente campagne contro il bullismo, soprattutto quello omofobico.

 

L'appuntamento dello Youth Pride Camp è aperto a tutte e tutti, l'iscrizione avviene compilando il modulo online presente su http://www.arcigay.it/cosafacciamo/giovani/youth-pride-camp/

 

 

21-7-17

 
Turchia. Restano in carcere gli attivisti di Amnesty accusati di terrorismo PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Valentini   
Martedì 18 Luglio 2017 11:18

Oggi un tribunale di Istanbul ha confermato la custodia cautelare, che in Turchia può arrivare fino a 5 anni, per sei attivisti di Amnesty International, tra cui la direttrice dell’ong in Turchia, Idil Eser.

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Treni. Un anno fa la strage tra Andria e Corato, aspettando giustizia e sicurezza PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 12 Luglio 2017 08:20

Un anno fa avveniva il tragico scontro tra due treni in Puglia, sulla tratta tra Andria e Corato, provocando la morte di 23 persone. Ad un anno dalla strage i familiari delle vittime attendono, come molti, giustizia, attendono i nomi dei responsabili, di chi avrebbe potuto evitare.

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Migranti. Accordo di Parigi tra ottimismo e preoccupazione PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Lunedì 03 Luglio 2017 10:28

Per il Premier Gentiloni, "L'iniziativa italiana ha prodotto dei primi risultati e mi auguro che generino effetti concreti”, riferendosi all'intesa sui flussi migratori tra i ministri dell'Interno di Italia, Francia e Germania.

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Otto anni fa la strage di Viareggio. Un fischio da ogni treno per non dimenticare PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 28 Giugno 2017 12:48

Domani, giovedi' 29 giugno 2017, ricorre l'ottavo anniversario della strage ferroviaria di Viareggio, quando 32 persone persero la vita ed altre centinaia rimasero ferite per la rottura di un'asse, il gpl contenuto in una delle 14 cisterne in transito, squarciata a seguito del deragliamento, si propagò nell'area circostante causando ripetute esplosioni ed un incendio di vaste proporzioni che interessò l'intero quartiere, la citta' sembrava bombardata dopo otto anni, quest'anno Viareggio ricorda la sua tragedia dopo una sentenza le cui motivazioni non sono ancora state pubblicate ma che ha dato un nome e un cognome ai responsabili.

 

Come ogni anno l'intera citta' e' coinvolta in una serie di iniziative finalizzate a tenere viva la memoria dei morti, a partecipare al dolore dei familiari delle vittime ed sostenere il loro impegno per la sicurezza.

 

“Anche in questa occasione – si legge in una nota di Ancora In Marcia! - saremo al loro fianco. L’intera giornata sara' infatti, come sempre, accompagnata dai fischi dei treni che,  dalla  mezzanotte, segneranno la partecipazione di tutti i ferrovieri italiani al lutto ed all'impegno civile per la sicurezza”. “Come ogni anno –prosegue la nota dei ferrovieri di Ancora In Marcia - la nostra rivista lancia l'appello a tutti i macchinisti in arrivo, transito o partenza da Viareggio, per tutta la giornata del 29 giugno, dalle ore 0,00 alle 24,00, ad emettere lunghi e ripetuti fischi in memoria delle 32 vittime, come segno tangibile della vicinanza dei ferrovieri ai loro familiari ed ai cittadini di Viareggio così duramente colpiti. Dalle 20 e 45, saremo presenti al corteo-manifestazione  dietro lo striscione ferrovieri sicuri".

 

Di seguito riportiamo il programma della giornata:

ore 11,00 - Messa commemorativa celebrata dall'Arcivescovo di Lucca, Italo Castellani, presso il cimitero della misericordia

ore 16,00- Coordinamento "Noi non dimentichiamo": La sicurezza nei luoghi di lavoro e nell'ambiente. Interviene Beniamino Deidda, già Procuratore Generale di Firenze. L'incontro si svolgerà all'nterno del Comune di Viareggio

ore 21,00 - CORTEO DI COMMEMORAZIONE, partenza da Via Ponchielli

ore 23,48 - Lettura dei nomi della vittime

 

28-6-17

 
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