Lunedì 16 Luglio 2018
SPECIALE LIBRI - Non chiamarmi zingaro PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 08 Agosto 2012 08:02

 

Campioni dell'illegalità, noi italiani. Ma i lavavetri no, per loro scatta la tolleranza zero. Tutti a correre come pazzi sull'autostrada, ma se un rom ubriaco provoca un incidente ecco che parte l'emergenza zingari, tutti colpevoli.

Allora può essere utile saperne di più: leggere queste storie di rom e sinti fa uno strano effetto. La zingara medico che sorveglia sulla nostra salute, lo zingaro responsabile degli antifurti di una banca (sic!), l'insegnante, i bambini che vanno a scuola (migliaia di zingari fanno gli infermieri e i fornai), il prete: realtà che sembrano straordinarie ma che appartengono alla vita quotidiana. E che Petruzzelli riporta dando la parola a loro, andandoli a trovare nelle periferie delle nostre città ma anche in Romania, Bulgaria, Francia.

Racconti di vita dura e sofferta, di miserie e di intolleranza, di forti tradizioni, diverse dalle nostre. E quindi da nascondere.

L'autore ricorda anche le persecuzioni e le torture che gli zingari hanno subìto in Germania e in Svizzera. Storie scomode, che nessuno vuole riconoscere, per evitare possibili risarcimenti.

Chi difende gli zingari? Nessuno.

Pino Petruzzelli, barese di origine, da anni vive e lavora a Genova dove dirige il Centro Teatro Ipotesi. Attore e regista si è sempre occupato di razzismo. Recenti il suo spettacolo “Periplo mediterraneo” e l'orazione andata in onda a Terra! di Canale 5 in cui ricostruisce una storia di zingari deportati nei campi di sterminio.

 

Non chiamarmi zingaro di Pino Petruzzelli. Con il contributo di Predrag Matvejević. Edizioni Chiarelettere, pp.227 euro 12,60