Mercoledì 18 Luglio 2018
Hello daddy! Storia di una famiglia italiana PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Mercoledì 05 Ottobre 2011 10:56

Non è esattamente la famiglia del Mulino Bianco. O forse sì. La famiglia raccontata da Claudio Rossi Marcelli in Hello daddy! (Mondadori – Strade Blu, pagg. 188, euro 17,50) è una famiglia felice. Claudio e Manlio si amano e decidono di avere dei figli. Per la legge italiana però il loro amore omosessuale non è valido, non esiste, né tantomeno qui in Italia una coppia gay può adottare bambini.


Così questo divertente libro racconta la ricerca dei due aspiranti genitori di una madre che porti avanti la gravidanza al posto loro. E la trovano in una bionda ragazza americana del Midwest. Una “madre in affitto”. Ma «non era una donna che stava subendo un abuso, uno sfruttamento» spiega Rossi Marcelli. Non è solo il fattore economico che certo ha il suo ruolo ma anche «il fatto che una donna volesse uscire dalla quotidianità del Midwest e diventare parte di un'avventura speciale». E così è stato: la famiglia di Tara - che ha anche altri figli - è legata da un affetto speciale a quella di Claudio a cui ha cambiato per sempre la vita.
Al ritorno in Italia con due gemelle i neo papà si ritrovano davanti tantissime persone comuni che non la pensano come Giovanardi e che piano piano mostrano un paese molto più maturo dei politici che lo governano. Attorno a questa divertente famiglia arcobaleno tanti personaggi che condiscono il libro di ironia e tenerezza.
L'autore, il giornalista Claudio Rossi Marcelli, da anni cura una rubrica sul settimanale Internazionale, e il libro è la prosecuzione su carta dei suoi post seguitissimi. La presentazione a Roma nello spazio Feltrinelli di qualche giorno fa ne è la prova, schiere di fan di tutte le età ad ascoltare e commentare come fosse un reality il ruolo dei vari personaggi-amici di Rossi Marcelli: la tata giapponese con una cotta per Romano Prodi, l'amica eternamente single ecc.
Da poco si è aggiunto alla famiglia l'ultimo nato della coppia, il piccolo Bartolomeo; la donna che ha portato avanti la gravidanza è la stessa delle gemelle. Ora la famiglia vive a Ginevra e lì Claudio e Manlio si sono sposati.
L'autore spiega che in fondo è un privilegiato che ha avuto la possibilità di andare in Usa a realizzare il suo sogno di famiglia, proprio come tante altre coppie eterosessuali che vanno fuori dall'Italia per poter utilizzare la fecondazione eterologa. Perché purtroppo la realtà legislativa italiana è ancora in alto mare.

 

Antonella De Biasi

 

5-10-2011