Lunedì 16 Luglio 2018
Vie della seta, vie della cultura PDF Stampa E-mail
Scritto da DirittiDistorti   
Martedì 21 Febbraio 2012 10:55

Ancora pochi giorni per visitare la mostra “A Oriente. Città, uomini e dei sulle vie della seta”. A Roma, fino al 26 febbraio negli spazi del Museo nazionale romano delle Terme di Diocleziano (piazza della Repubblica). La mostra nasce nell'ambito della Biennale internazionale di cultura Vie della seta. E' innanzitutto un viaggio visivo, sonoro e quindi anche emotivo con i suggestivi allestimenti multimediali di Studio Azzurro, collettivo artistico milanese conosciuto a livello internazionale.


Così, avvolti dai suoni, dalle voci e dai gesti, si può compiere un viaggio nella storia e nel tempo. Palmira (città siriana bombardata due giorni fa, ndr), Tur ' Abdin, Ctesifonte, taq-e Bostan, Merv, Samarcanda, Ghazni, Swat, Kucha, Turfan, Dunhuang, Xi'an sono le tappe di questo viaggio a Oriente, dove in passato uomini e carovane furono sospinti per la voglia non solo di commercio, ma anche di scoperta e fascino dell'ignoto.
Si passa non solo simbolicamente tra i luoghi ma anche attraverso le tre grandi religioni monoteiste che caratterizzarono le rotte terrestri delle Vie della seta dal II secolo a. C. al XIV secolo d. C.
E poi, in anteprima mondiale, è possibile visitare la Carta del paesaggio mongolo, dopo essere stata rinvenuta e acquistata in Giappone nel 2002 da una società d'asta di Pechino. Inoltre, tra gli oggetti esposti è da segnalare la bibbia tascabile nota come Bibbia di Marco Polo, recentemente restaurata.
Insomma un'affascinante riflessione sulla storia delle civiltà del passato e sull'uomo che però si aggancia alla contemporaneità. Molti dei luoghi delle Vie della seta oggi si trovano nelle cosiddette “aree di crisi” diventate tali non solo per ragioni tribali o culturali, ma soprattutto per ragioni economiche e interessi occidentali.

 

a. d. b.

 

21-02-2012