Domenica 17 Dicembre 2017
SPECIALE SPI-CGIL. Congresso Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco E-mail
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PRIMA GIORNATA. Il IV Congresso dello Spi-Cgil del Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco si è aperto oggi a Genzano di Roma, in modo originale e con lo stile delle grandi occasioni....

Un video ha mostrato una lunga carrellata di immagini di manifestazioni, dibattiti, incontri, feste che hanno coinvolto lo Spi e la Cgil. Le immagini di un sindacato fatto di uomini e di donne, del loro impegno e della loro voglia di partecipazione. Il video è stato proiettato sulle note di De Andrè, Zucchero e De Gregori, per finire con l’Inno di Mameli, che ha visto la platea tutta in piedi, e l’Inno dei Lavoratori, con la platea ancora in piedi e, questa volta, a battere le mani e a cantare. Non è casuale la scelta dell’Inno dei Lavoratori per un’organizzazione che mette al centro il lavoro e per i pensionati che con il proprio impegno, il lavoro, il sacrificio hanno contribuito a fare la nostra Italia, una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
Dopo la visione del video la presidenza si è insediata ed ha dato la parola a Miriam Broglia che ha letto una lettera indirizzata allo Spi del Comprensorio da Guglielmo Epifani e Carla Cantone, con gli auguri di buon lavoro. Ad aprire i lavori Rosa Carbone, segretaria uscente dello Spi Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco che, nella sua dettagliata relazione, ha ricordato il difficile momento che sta vivendo il nostro Paese, guidato da un governo che vede nello Stato e nelle leggi un ostacolo alla libertà dei cittadini, un Paese in cui la crisi economica si fa sentire, i partiti sono in difficoltà, le disuguaglianze aumentano, la disoccupazione continua a salire. “Sono state inferte ferite profonde alla sfera dei diritti, alla giustizia, al senso di appartenenza dei cittadini” afferma Carbone, sottolineando come il centro-destra non fa altro che legiferare a favore di chi governa, mortificando il ruolo del lavoro e dei lavoratori. La Cgil è pronta a misurarsi con i problemi del nostro tempo e a dar voce a chi subisce i soprusi del governo, “dobbiamo guardare al futuro ed accettare una sfida difficile, il 12 marzo saremo ancora accanto ai lavoratori in occasione dello sciopero generale”. Un’occasione in cui la Cgil sarà l’unico dei sindacati confederali a scendere in piazza, “perché Cisl e Uil non ci saranno? – chiede Carbone - bisogna cercare di ricomporre l’unità sindacale, anche se certi silenzi sembrano assordanti”. La segretaria dello Spi comprensoriale ha anche ricordato le tante iniziative svolte sui territori, gli accordi raggiunti con gli Enti locali, le conquiste per quanto riguarda i trasporti e l’assistenza, gli incontri con i giovani per parlare della Costituzione, le iniziative formative, l’attenzione alla dimensione femminile, la cooperazione con l’Auser. Sono stati preannunciati anche alcuni impegni futuri, ancora incontri nelle scuole, la creazione di un giornalino mensile, l’inaugurazione a maggio di un’aiuola adottata dallo Spi a Valmontone, dove “le bandiere dello Spi sventoleranno in mezzo a 400 rose rosse”. Durante l’intervento Rosa Carbone ha anche ricordato la crescita degli iscritti, 4 mila in più dall’ultimo congresso, un risultato reso possibile dal forte impegno, dai risultati della contrattazione, dalle sinergie fra le strutture della Cgil, ma anche dalle nuove sedi, dalle feste, dai momenti di coesione. In conclusione Rosa Carbone ha ringraziato tutti e tutte per il lavoro svolto e la collaborazione offerta e ha posto l’attenzione sul logo scelto per il Congresso del Comprensorio: le mani di due bambini di colori diversi che accarezzano una colomba e una frase di Mandela che invita a non aver paura, “a capire, per non aver paura e per agire, perché sia possibile vivere in un Paese migliore”.
Stessa immagine e stessa frase che compaiono anche sul libro presentato ai delegati e curato da Rosa Carbone e Alessandra Valentini, “Protagonisti per l’uguaglianza. Diritti, Libertà, Dignità. Idee, battaglie, contributi e conquiste dello Spi-Cgil Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco”. Un lavoro corale che ripercorre dal 2006 al 2009 la vita e l’attività del Comprensorio, che parla di militanza, dignità del lavoro, partecipazione. Un libro che è, afferma Alessandra Valentini, “un invito a conquistare i propri diritti, perché cambiare si può”.
La mattinata è proseguita con il saluto delle istituzioni, presenti il Sindaco di Genzano, Enzo Ercolani; l’Assessore regionale al Lavoro, Alessandra Tibaldi e l’Assessore alle Politiche sociali di Monte Porzio, Caterina Morani; poi gli interventi dei delegati che sono ripresi dopo la pausa pranzo. Infine, la prima giornata di lavori è stata conclusa da Pino Cappucci, segretario generale Cgil-CdLT: “Dalla vostra categoria è venuta una spinta fondamentale al dibattito, a dispetto di chi ha teorizzato che il voto dei pensionati contasse meno di quello degli altri iscritti. Un’idea ingiusta e aberrante che fa venir meno lo spirito delle nostre battaglie, la nostra anima, il fondamento della democrazia. In queste settimane si sono svolte 460 assemblee nella Camera del Lavoro, più di 21 mila iscritti hanno votato i due documenti, ma spesso, lamenta Cappucci, è stato solo una conta di voti a discapito del dibattito che invece rimane vivo ed inteso nelle assemblee dello Spi”. Poi un passaggio importante e senza polemica sui due documenti con i quali la Cgil va al Congresso. “Era questo il momento storico, politico, sindacale per confrontarsi su due documenti? Nel momento in cui oltre alla crisi economica, c’è una crisi istituzionale, di rappresentanza sociale e politica del mondo del lavoro, c’è un attacco concentrico alla nostra organizzazione”. Cappucci si è poi soffermato sull’accordo separato firmato da Cisl e Uil, “una ferita profonda che fatica a rimarginarsi”, sul tema dell’unità sindacale e delle regole democratiche. “Bisogna ricercare un’unità d’azione”, in risposta a chi vuole strappare la Costituzione e ha già cominciato a strappare le regole fondanti delle relazioni sindacali. “Abbiamo una responsabilità su tutte, preservare quell’eredità politica ideale che ci è stata lasciata da chi ci ha preceduto, un’eredità che noi dobbiamo lasciare ad altri. È necessario esercitare un’etica della responsabilità, sapendo le conseguenze che le nostre scelte avranno per il futuro, per i giovani, i precari. La fase di confronto del voto si è conclusa, oggi dobbiamo ripartire facendo un appello alla ragionevolezza, ora c’è la Cgil, bisogna riprendere la battaglia collettiva, a partire dall’appuntamento fondamentale del 12 marzo”.
Venerdì la seconda ed ultima giornata di lavori congressuali con gli interventi dei delegati, le conclusioni della segretaria generale Spi Roma e Lazio, Teti Croci, e le votazioni dei delegati e degli organismi dirigenti.


Valentini Valentina


25-2-10