Mercoledì 13 Dicembre 2017
SPECIALE SPI-CGIL. Congresso Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco E-mail
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SECONDA GIORNATA. La seconda giornata di lavori congressuali si è aperta con il proseguimento degli interventi dei delegati, caratterizzati dall’entusiasmo e da parole d’ordine come democrazia, diritti, lavoro, partecipazione...

Al termine del dibattito la presidenza, formata da Gabellone, Minna, Bellucci, ha quindi invitato i congressisti ad eleggere, con votazione palese, i delegati al Congresso della Camera del lavoro e al Congresso dello Spi Roma e Lazio. Esplicate queste prime operazioni di voto la parola è passata a Teti Croci, Segretaria Generale Spi Roma e Lazio, che ha aperto il suo intervento conclusivo ringraziando tutti i compagni e le compagne del Comprensorio per il lavoro svolto in occasione di questo Congresso ed in tutte le assemblee, dove il dibattito è stato vivace e, nonostante i due documenti congressuali, non è stata scalfita l’unità del sindacato, “strumento di garanzia della democrazia del nostro Paese. C’è stata una grande partecipazione alle assemblee, un grande impegno che non dobbiamo disperdere”. Ma Teti Croci si rivolge anche ai ministri di questo governo: “avrei voluto che Sacconi e Brunetta, che parlano di scontro fra generazioni, avessero assistito ai nostri Congressi. Non c’è stata occasione in cui non si sia parlato dei giovani, del loro lavoro e del loro futuro”. La Segretaria di Roma e Lazio è poi passata ad analizzare la realtà politica del nostro Paese, guidato da un presidente del Consiglio che ha costruito il proprio impero economico ed il proprio potere sulla corruzione, come dimostra il dossier sul processo Mills, caduto ormai in prescrizione proprio grazie ad una delle leggi ad personam varate dal Governo. Il momento che l’Italia sta vivendo, sottolinea Teti Croci, fa sì che sia necessario, per la Cgil ma non solo, affrontare temi importanti, come la corruzione, appunto, la crisi economica e morale, la nuova povertà. “Bisogna provare a contrastare il potere mediatico di questo Governo e di Silvio Berlusconi che, in vent’anni di televisione, ha modificato la cultura e la testa degli italiani. Si è registrato un abbassamento del livello culturale che è anche lo scopo della riforma e dei tagli alla scuola”. Bisogna poi parlare di diritto del lavoro, di ricerca ed innovazione, di pace e soprattutto, invita Teti Croci, bisogna aprirsi all’esterno e “presentare il nostro progetto per il Paese, a partire dallo sciopero del 12 marzo. Non possiamo perdere questa occasione, parliamo della questione fiscale, delle tasche dei cittadini, di un Paese in cui negli ultimi anni si sono privilegiati i redditi alti a scapito dei redditi da lavoro dipendente e da pensione”. Fra i temi strategici al centro dell’agenda del sindacato non può poi mancare la tutela della democrazia e dei poteri dello Stato, sempre più sotto attacco da parte della maggioranza di centro-destra. La Segretaria Generale dello Spi Roma e Lazio ha voluto anche sottolineare l’importanza del lavoro dello Spi e della Cgil sui territori, la contrattazione, il confronto con gli Enti locali ed, in conclusione, ha dedicato un breve passaggio alle prossime elezioni regionali: “la Cgil è autonoma ma non indifferente. Non possiamo sostenere chi mette nelle liste il presunto capo della malavita di Fondi, Fazzone, chi fa alleanze con coloro che hanno lasciato un buco di 10 miliardi alla Regione. Con le nostre posizioni, i nostri valori, dobbiamo saper scegliere ed impegnarci affinché i nostri punti di programma diventino i punti della coalizione di centro-sinistra”.
Dopo l’intervento sentito e puntuale di Teti Croci, Rosa Carbone ha dato lettura del documento finale del Congresso, votato all’unanimità dai delegati, che si sono poi concessi una meritata pausa pranzo. Al ritorno nella sala conferenze i lavori sono ripresi immediatamente con l’elezione, questa volta a voto segreto, del Direttivo Comprensoriale. La lista proposta ha seguito come direttive quelle del contenimento dei numeri (54 membri, 21 in meno rispetto al direttivo uscente), del rinnovamento e della capacità di apporto concreto ai lavori del direttivo. Il direttivo (eletto con 96 voti a favore, 2 contrari, 2 astenuti, 2 schede bianche) ha poi votato per il Segretario dello Spi comprensoriale, ruolo a cui è stata riconfermata all’unanimità Rosa Carbone: “Ringrazio tutti e tutte. Continuerà il lavoro di questi 4 anni, anni che sono stati faticosi, ma ogni mattina vado a lavoro felice, perché ho tutti voi, una grande famiglia”.
La giornata è stata quindi chiusa fra applausi ed entusiasmi, mazzi di fiori e un brindisi finale, per concludere in allegria due giorni di lavori ed impegno intensi, animati dall’anima e dalla passione degli iscritti del sindacato e dello Spi.


Valentina Valentini


26-2-10