Lunedì 16 Luglio 2018
Regionali Lazio. Intervista a Luigi Nieri, candidato per Sinistra, Ecologia, Libertà E-mail
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Luigi Nieri, candidato alle Regionali del Lazio con la lista di Sinistra, Ecologia, Libertà, è anche l’assessore regionale uscente al Bilancio della Regione Lazio, un incarico non certo facile in una Regione che, solo in materia di sanità, aveva ereditato dalla Giunta Storace “dieci miliardi di debito che non erano stati dichiarati”, come ci tiene a ricordare Luigi Nieri...

Luigi, una campagna elettorale particolare: liste mancanti, rinvii, norme non rispettate, come leggi quello che è accaduto in questa fase?
Si tratta senza dubbio di una campagna elettorale anomala. Non vi è dubbio che la responsabilità di questa situazione è da attribuire esclusivamente al Pdl, il quale prima ha violato le normali regole e procedure elettorali e poi ha sollevato un polverone. Una situazione che rappresenta alla perfezione l’atteggiamento della maggioranza di Governo, arrogante e sprezzante delle regole. D’altronde la stessa magistratura, in tutti i gradi di giudizio, ci ha dato ragione. Questa vicenda, tuttavia, non mi ha stupito. Quando la destra ha governato la Regione Lazio ha prodotto sfaceli e debiti. Basti pensare che allora non venivano presentati neanche i bilanci delle Asl. Alcuni dei protagonisti di quella stagione sono oggi candidati. Era prevedibile che combinassero pasticci anche questa volta…
Quali le priorità per proseguire nel rilancio della nostra Regione e dei Comuni?
La prossima legislatura dovrà ruotare attorno ad alcune parole chiave: green economy, sanità universale, risanamento, reddito garantito. Su questi aspetti la Giunta regionale ha avviato un lavoro importante. Si tratta ora di metterlo a regime. Sono diversi aspetti dello stesso problema. Un’economia verde può migliorare la salute dei cittadini e offrire nuova occupazione; il risanamento dei conti aiuta a garantire una sanità universale e di qualità; il reddito garantito deve aiutare coloro che, per diversi motivi, sono costretti ad affrontare momenti di difficoltà. Il fil rouge è dare vita ad un vero e proprio welfare universale. Abbiamo gettato le basi ma, ovviamente, c’è ancora da fare.
Con il Piano straordinario regionale di investimenti sono state trovate risorse preziose per i Comuni, un provvedimento che ha interessato anche la zona dei Castelli e il Comune di Velletri: quali saranno gli interventi realizzati?
All’area dei Castelli abbiamo prestato un’attenzione particolare. La Regione Lazio non è solo Roma. Questo programma straordinario di investimenti rappresenta un sostegno significativo ai Comuni  del Lazio e alle economie locali, uno strumento ulteriore per superare la crisi e attivare iniziative virtuose. Si tratta, infatti, di progetti finalizzati al rilancio dei beni culturali e ambientali, al miglioramento della viabilità locale e delle strutture sociali, alla messa in sicurezza di edifici pubblici e scuole, alla creazione di nuovi spazi per la socialità. Si tratta, nello specifico dell’area del Castelli, di una serie di interventi richiesti da tempo dai cittadini e dalle amministrazioni locali. Finalmente, in questo modo, diamo loro delle risposte concrete.  Ai Comuni dell’area dei Castelli sono destinati oltre 5 milioni di euro per 29 interventi distribuiti in 14 comuni. A Velletri vanno, complessivamente, circa 650mila euro per la realizzazione di 6 interventi che comprendono, tra l’altro:  la realizzazione di marciapiedi e un impianto di pubblica illuminazione in Viale Salvo D'Acquisto, la manutenzione straordinaria del marciapiede di Viale Marconi, la sistemazione e la messa in esercizio dell'Ossario sito nel civico cimitero, il completamento dell'allestimento di Palazzo Cinelli, la messa in sicurezza dell'intero anello stradale di via Fontana Marcaccio. 547mila euro saranno utilizzate, invece, per realizzare 5 interventi a Palestrina  tra cui la riqualificazione del complesso monumentale ‘Villa di Adriano’, la riqualificazione della struttura sportiva polivalente in località Valle Bampea, l’illuminazione della via provinciale Carchitti, nel  tratto via Colla la Torre - autostrada del sole. Interventi significativi sono previsti anche a Ciampino, per la sistemazione del mercato settimanale e di alcuni tratti stradali del territorio comunale; a Monteporzio Catone, dove è stato progettato il rifacimento della pavimentazione di alcune vie del centro storico, oltre a interventi di miglioramento della viabilità e la messa in sicurezza di parte di via Costagrande, parte di via Romoli e di via 2 settembre; a Montecompatri (realizzazione della fognatura su Via Acqua Felice, lavori di manutenzione straordinaria Via SS. FF. Cabrini).  Ulteriori lavori sono previsti anche a Zagarolo, dove saranno messe in sicurezza le strade rurali; a Genzano di Roma, dove è previsto il restauro della Chiesa SS. Annunziata e la riqualificazione di via Marco Moscato, a Genazzano dove sono stati progettati i lavori di sistemazione e di recupero del Parco degli Elcini e  la riqualificazione urbana dell'area di Piazza Giacomo Matteotti. A Nemi e San Cesareo saranno rispettivamente avviati lavori di manutenzione delle strade e realizzato un nuovo parcheggio (loc. Colle S. Pietro). A Rocca di Papa vedranno la luce nuovi percorsi ecologici e nuove piste ciclabili; a Rocca Priora sarà ristrutturo l’ex cinema Fontanacce; a Lariano si procederà con i lavori di ripristino, asfaltatura e messa in sicurezza di Via Colle Cagioli. A Frascati, infine, si attiveranno alcuni interventi finalizzati al miglioramento strutturale dell’edificio S. Lucia Filippini, sede asilo nido ed associazioni.
Misure anti-crisi: quali i provvedimenti da attuare o cui dare continuità, considerando le competenze e le possibilità della Regione in materia di lavoro e di ammortizzatori sociali?
La Regione ha ricevuto poteri molto dalla riforma del titolo V in materia di lavoro;  in poche parole può intervenire con propri strumenti. Lo abbiamo fatto, in concreto, con il reddito minimo garantito per precari, disoccupati e inoccupati. Ma possiamo farlo anche con misure provenienti dal Fondo Sociale Europeo.  La Regione può e deve favorire la creazione di nuovi insediamenti produttivi collegandoli espressamente agli incrementi occupazionali. In poche parole sostenere la nascita di nuove imprese in grado di creare nuova occupazione, stabile. Bisogna, inoltre, mettere sempre più in stretta relazione lavoro e formazione. Anche qui molto è stato fatto dalla Regione. Bisogna continuare in questa direzione.
Rimanendo sempre sul tema del lavoro, come giudichi il rinnovato attacco allo Statuto dei Lavoratori e ai diritti dei lavoratori che il governo intende perpetrare con il Ddl  1167?
Il ritornello è sempre lo stesso: si cerca di scaricare la crisi sui lavoratori con provvedimenti come questo. Le fabbriche chiudono, migliaia di persone quotidianamente perdono il posto di lavoro, i diritti dei lavoratori sono messi ogni giorno in discussione, a partire dall’articolo 18. Se siamo arrivati a questo punto la responsabilità è del Governo che in questi due anni, in piena crisi, si è occupato solo di tutelare gli interessi del premier e del suo partito, da ultimo approvando un vergognoso decreto salva-liste. Berlusconi e Tremonti hanno nascosto la crisi e i suoi effetti negativi ai cittadini mentre nel paese, in lungo e largo, i lavoratori di ogni settore salivano sui tetti per difendere il proprio posto di lavoro. Ad oggi non vi è traccia di una politica economica. Non vi è alcuna programmazione per il futuro. L’unica proposta avanzata in questi due anni di Governo delle destre è lo sciagurato ritorno al nucleare contro il quale ci opporremo con tutte le nostre forze.


Alessandra Valentini


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