Lunedì 16 Luglio 2018
Regionali Lazio. Intervista a Maurizio Gubbiotti, candidato per i Verdi E-mail
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Tutela del territorio, Parco dei Castelli Romani, abusivismo edilizio, mobilità sostenibile  e buon governo del territorio, di questo parliamo con Maurizio Gubbiotti, candidato al Consiglio Regionale del Lazio con i Verdi...

Lei viene dall'associazionismo, da Legambiente, quale sono le ragioni della sua candidatura con i Verdi, per Emma Bonino Presidente?
Siamo di fronte ad una scelta dirimente: da una parte, chi vuole utilizzare ancora carbone, costruire centrali nucleari inutili, non si preoccupa di monitorare l’inquinamento e i suoi effetti sulla salute di tutti noi, né di limitare l’elettrosmog, regolando gli impianti radio, tv e per telefonia cellulare, eliminando quelli fuorilegge.
Dall'altra parte chi chiede di rendere obbligatoria la legge regionale, con degli appositi finanziamenti, di installare impianti a energie rinnovabili su tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni. Chi chiede l'istituzione di un piano paesistico che tuteli, l'area dell'Agro Romano, il litorale, le coste.
Solo con una economia "verde", più equa e solidale, avremo meno inquinamento e più lavoro. Proprio per mettere al centro queste tematiche ambientali, in cui credo da sempre, ho deciso di mettermi a disposizione. Questo è il momento, per chi ama il Lazio e il futuro dei nostri figli, di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di impegnarsi in quello in cui si crede.  
Nella nostra regione l'abusivismo edilizio è una piaga, come fermarla?
Anche su questo risulta fondamentale che non vada al governo il partito del cemento e dei condoni rappresentato dal centrodestra. L’abusivismo edilizio va fermato: una costruzione illegale su cinque in Italia viene tirata su proprio nella nostra Regione e chi ci guadagna sono solo i grandi speculatori. Bisogna favorire la ristrutturazione ambientale dell’edilizia: un programma di assistenza alla ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e privato, allo sviluppo dell’efficienza elettrica e termica degli insediamenti commerciali e industriali, alla progettazione di nuova edilizia e di nuovi insediamenti “emission zero” che creino anche nuove competenze professionali e imprese specializzate. L’impatto della recessione si sente con particolare drammaticità nel settore delle costruzioni. Investire nella ristrutturazione energetica e ambientale del patrimonio edilizio consente di massimizzare i benefici economici nel breve periodo e di sostenere con la migliore efficacia l’economia locale. Le ristrutturazioni sono molto efficaci sia perché sono tra le attività a maggiore intensità di lavoro, sia perché il flusso dei benefici indiretti e indotti è concentrato sui materiali edili e sulle attrezzature termo-idrauliche, cioè su settori industriali con una forte concentrazione locale o regionale e sempre ad alta intensità di lavoro. Dobbiamo sostenere, poi, la grande operazione di riqualificazione dei corsi d’acqua con interventi sanitari, idrogeologici, di rinaturalizzazione delle sponde e con controlli più severi, per evitare che ogni acquazzone si trasformi in un disastro.
Lei si dichiara contro il nucleare, ma quali sono le alternative?
Il Lazio come tutti sanno corre il rischio, se dovesse vincere la Polverini, di ospitare almeno un sito nucleare. La risposta per chi ha a cuore la sicurezza e la salute delle persone, non può che venire dall’utilizzo delle fonti rinnovabili, di cui il territorio è ricco, e del risparmio energetico, che permette ai cittadini di pagare di meno la bolletta. La nostra regione, vista l’importanza che riveste a livello nazionale, sia per la centralità di Roma, sede della Capitale, sia per il numero di abitanti, sia per le Imprese e gli Enti che vi operano, può e deve intraprendere la strada dell’ innovazione ed efficienza energetica, giocando un ruolo di primo ordine e d’avanguardia in questa partita. La produzione da fonti di energia rinnovabili e l’efficienza energetica possono contribuire a risolvere diversi problemi: la crisi economica, la disoccupazione, la dipendenza dall’estero, l’inquinamento. Lo sviluppo di questi settori ha un impatto immediato sulla riduzione di energia consumata e prodotta e quindi anche sulle emissione di anidride carbonica. Oltre a ciò, ha un effetto positivo sull’economia e sull’occupazione locale, senza tener conto che, in  generale, progetti riguardanti l’efficienza e FER sono immediatamente cantierabili. In sintesi ogni euro investito in questi settori genera posti di lavoro, riduce le emissioni di CO2, ed è uno stimolo per l’economia locale.
Una particolarità del suo programma sono i suoi impegni per i Castelli romani, cosa propone in particolare?
I Castelli Romani sono un nodo importante e fondamentale  e sia la linea ferroviaria, rimasta sostanzialmente invariata dal 1863, che gli autobus devono migliorare. Sarò un riferimento costante per i problemi legati alla mobilità. Mi impegnerò a trovare fondi e finanziamenti per migliorare la qualità del trasporto pubblico locale e sarò a disposizione di tutti i pendolari,troppe vite inoltre vengono perse sulle nostre strade e migliaia di persone subiscono danni gravissimi. A ciò va aggiunto il dolore e le sofferenze dei parenti. Anche nei Castelli Romani esistono strade killer. Mi impegnerò per migliorare la sicurezza delle strade, la condizioni delle strade, dell’illuminazione e degli incroci più pericolosi.
Uno dei temi caldi nei Castelli Romani è la questione del parco, qual è la sua posizione?
Chi ama  i Castelli  ama il loro Parco. La difesa del territorio è un punto fondamentale per una ripresa economica che sia reale e sostenibile. Abbiamo la fortuna di avere un polmone verde, che può essere importante fonte di ricchezza. È necessario cominciare a vedere il parco non più come un vincolo, ma come una risorsa, un’opportunità da utilizzare per rilanciare l’economia e l'occupazione locali attraverso gli specifici fondi europei per l’ambiente.
 

22-3-10