Lunedì 16 Luglio 2018
'Diego e i diritti dei lavoratori'. Un libro per bambini e non solo E-mail
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A maggio lo Statuto dei Lavoratori, la Legge 300, ha compiuto 40 anni, ricordando a tutti noi – e anche a chi non vorrebbe ricordare – una data che significa conquista di civiltà, di diritti, di libertà e dignità per tutto il mondo del lavoro; una data che ha reso cosa viva e concreta quanto previsto dalla nostra Costituzione. Una data che, con la Legge 300, ha ridotto l’enorme disparità tra colui che è padrone dei mezzi di produzione, delle aziende e coloro che sono padroni delle proprie braccia, della propria intelligenza, fantasia, capacità...

Lo Statuto dei Lavoratori è stata quella legge che ha reso, realmente, i lavoratori e le lavoratrici cittadini e cittadine, liberi, a schiena dritta, consapevoli; ha aperto alla Costituzione le porte di ogni fabbrica, ufficio, scuola. Oggi, l’anno del quarantesimo è anche l’anno dell’attacco più furibondo e scellerato allo Statuto dei Lavoratori da una parte del mondo politico, e forse anche da una parte di quello sindacale, proprio mentre si assiste ad un mercato del lavoro in crisi e che quindi rende ogni lavoratore più debole e soggetto e ricatti e soprusi. Ma in questo anno terribile abbiamo scoperto un bellissimo libro, “Diego e i diritti dei lavoratori”, di Flaminia Fioramonti, illustrato da Rachele Lo Piano ed edito dalla Sinnos Editrice. La prefazione è stata curata dal presidente della Fondazione Di Vittorio, Carlo Ghezzi. Si tratta di un libro illustrato rivolto ai bambini, ma che non dovrebbe mancare in nessuna casa dove ci sono persone amanti della democrazia, dei diritti, della civiltà del lavoro, della storia di un’Italia fondata sul lavoro e dei bei libri. In modo semplice e chiaro il protagonista Diego, un bambino, racconta la storia della sua famiglia, iniziando dal suo bisnonno fino ai genitori ed al giovane zio, e così la storia si dipana dal fascismo al dopoguerra, arrivando alle lotte operaie per ottenere condizioni di vita e lavoro migliori, fino allo Statuto dei Lavoratori e poi ai nostri giorni. Grandi lotte, grandi conquiste, grandi sacrifici, dai quali Diego capisce che l’immensa forza e risorsa dei lavoratori è stata l’unità, la solidarietà, la condivisione di valori e conoscenze. La foto dell’oggi è affidata allo zio di Diego, un giovane laureato, con un master e precario, forse più solo di quanto lo fosse il nonno che in fabbrica leggeva i volantini e i documenti anche per chi non sapeva leggere. Dalla storia della sua famiglia Diego comprende che i lavoro è un valore importante ed i diritti di chi lavora sono una grande conquista, che però va difesa ogni giorno.
Alla fine della storia di Diego il libro propone il testo integrale dello Statuto dei Lavoratori, strumento utilissimo, per grandi e piccoli, per conoscere meglio i nostri diritti.

 

Alessandra Valentini

 

25-11-10