Sabato 21 Ottobre 2017
Palestina: la giustizia negata. Presentato il libro «Palestina: una terra cancellata dalle mappe» E-mail
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Il cinquecentesco Forte Sangallo di Nettuno ha ospitato venerdì 14, su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune e della libreria “Farenheit 451” la presentazione del volume che sotto il titolo di Palestina: una terra cancellata dalle mappe raccoglie gli atti del convegno organizzato a Roma nel novembre 2009 dal “Forum Palestina” sul tema del sionismo e degli effetti che ha prodotto sul popolo palestinese ( “dieci domande sul sionismo” lo schema del convegno )...

Partendo dal presupposto che il sionismo non può relegarsi a puro fenomeno ideologico, né collocarsi in un passato ormai chiuso, i relatori Gustavo Pasquali, del Comitato “Con la Palestina nel cuore”, Myrian Marino, della Rete ECO ( Ebrei contro l’occupazione ) e Bassam Saleh, palestinese, in Italia dal 1970, fra i fondatori di “Forum Palestina” e collaboratore di varie riviste e testate, hanno affrontato la questione del sionismo come movimento politico, nato, su iniziativa del giornalista Theodor Herzl, alla fine del XIX secolo, e che si fonda su un presunto diritto degli ebrei ad una loro specifica patria, la “terra promessa”, che, individuata nella Palestina, accolse l’esodo di centinaia di migliaia, e poi milioni, di ebrei da tanti paesi dell’Europa e del mondo producendo l’espulsione dalla terre occupate delle antiche popolazioni.
A tutt’oggi lo Stato di Israele incarna, con la sua politica, il movimento sionista, tendente all’apartheid ed all’annientamento come popolo della gente palestinese, confinata oltre il muro della vergogna nei ghetti della Cisgiordania, o ammassata nella Striscia di Gaza, una porzione di terra lungo la costa del Mediterraneo lunga 40 Km e larga 10 Km dove vivono (assai male) un milione e mezzo di persone, strangolate dai “blocchi” e dai periodici bombardamenti ai quali sono sottoposti dallo Stato israeliano.
Toccanti le parole dei relatori che hanno portato al vasto pubblico presente storia e testimonianze del martirio di un popolo, di milioni di persone sparse nel mondo alle quali Israele preclude il ritorno alla propria terra, e di altrettanti milioni che vivono nei campi profughi e nei vicoli sovraffollati di Gaza e Cisgiordania.
Encomiabile l’iniziativa del Comune di Nettuno, invero rara, e della libreria “Farenheit 451” che hanno certamente contribuito a che la gente non dimentichi il dramma palestinese per dare impulso alla Comunità Internazionale a risolverlo nel senso dell’umanità, troppo calpestata in Palestina, e del diritto. 

 

Claudio Valentini

 

15-1-11