Martedì 17 Ottobre 2017
Un amico di Diritti Distorti sul palco di “Piazza Bella Piazza” E-mail
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Nel giorno di chiusura di Piazza Bella Piazza, la festa della Cigl di Roma e Lazio, il momento più atteso era l’intervento di Susanna Camusso, che non ha deluso le aspettative con un comizio sentito e puntuale. Ma la segretaria della Cgil, come già in altre occasioni, prima di salire sul palco ha voluto lasciare spazio alla voce di lavoratori e membri del sindacato impegnati sui territori, a contatto con gli iscritti. Fra gli interventi c’è stato anche quello, applauditissimo, di Franco Bene, segretario dello Spi Cgil di Velletri e amico affezionato di DirittiDistorti.


Franco nel suo intervento ha voluto sottolineare il ruolo della Cgil, particolarmente importante in questa fase storica, e la grande partecipazione alle manifestazioni del 6 settembre ma ha anche parlato dei problemi e del lavoro sul territorio e della situazione di Roma, dove “è sotto gli occhi di tutti l’incapacità dell’Amministrazione Alemanno. Un solo ma emblematico esempio. Vi ricordate la caritatevole e umiliante SOCIALCARD? Ebbene il Comune di Roma, per mezzo dell’Assessore Sveva Belviso, ha istituito una lotteria della povertà (400 euro) di generi alimentari secchi, più alcuni articoli di igiene personale, riservata agli ultra sessantacinquenni: vince il più povero e il più vecchio. Questa pietosa iniziativa da chi dirige anche i servizi sociali dimostra il livello culturale, politico ed etico di questa classe politica.


Noi dello Spi riteniamo questa iniziativa un atto di ferocia verso le persone più deboli, che ha scopi elettoralistici piuttosto che l’effettivo scopo di aiutare le persone anziane ed azzera di colpo una consapevole economia sociale, facendo dei danni umani enormi.
Noi dello Spi riteniamo che si sta dalla parte degli anziani attuando politiche economiche e sociali che garantiscano a tutti, soprattutto ai più fragili, un’esistenza dignitosa. Ne abbiamo di proposte da fare se solo accettassero un aperto confronto con noi!
Noi dello Spi, che supportiamo spesso le mancanze delle politiche sociali con il nostro impegno quotidiano a favore degli anziani, anche attraverso il volontariato che mettiamo in opera con l’Auesr (Il Filo d’Argento e il Soccorso d’Argento), possiamo sopperire ad alcune mancanze ma devono essere le istituzioni Pubbliche a farsi carico del problema. L’anziano come risorsa e non come peso da sopportare, in fondo sono loro che hanno contribuito a far crescere questo paese. Voi, attuali amministratori della cosa pubblica, oltre a non considerarli, state sperperando il loro lavoro ed i loro sacrifici”.