Mercoledì 13 Dicembre 2017
Sciopero. Precettati i ferrovieri, calpestati i diritti costituzionali
Scritto da DirittiDistorti   
Venerdì 09 Ottobre 2009 12:17

Il Ministro Matteoli ha nuovamente precettato i ferrovieri, dimezzando le ore di sciopero, da 24 a 12, indetto dalle 21,00 di sabato 10 ottobre 2009.
Tale precettazione è intervenuta in assenza di alcun rilievo da parte della deputata commissione di garanzia e si configura pertanto come un vero e proprio gravissimo abuso di potere, siccome diretto a limitare illegittimamente il diritto di sciopero costituzionalmente
garantito.
Tale abuso si inserisce in un quadro già gravemente repressivo dei diritti dei lavoratori in ferrovia...


Ai ferrovieri in occasione degli scioperi viene infatti preventivamente chiesto se aderiranno alla protesta e coloro che intendono scioperare vengono dirottati sui servizi essenziali che non possono rifiutare. In occasione degli scioperi inoltre, con un comportamento a dir poco antisindacale, i treni vengono mossi dai genieri dell'esercito per ridurre ulteriormente l'impatto della mobilitazione dei lavoratori.
Il ministro ha "giustificato" lo sciopero con la concomitanza di uno sciopero indetto nel trasporto aereo e con la tutela del diritto costituzionale alla mobilità dei cittadini.
D'ora in poi secondo il Ministro basterà allora creare un sindacato di comodo nei trasporti che proclami scioperi concomitanti con quelli realmente e legittimamente indetti per arrivare letteralmente ad impedire il diritto di sciopero.
La situazione è pertanto allarmante perché già oggi è praticamente vietato scioperare in ferrovia e nei trasporti.
I diritti costituzionali vengono così calpestati da governo e Confindustria.
Non avendo potuto abrogare la costituzione con il referendum che hanno perso, provvedono così ad aggirarla con degli atti amministrativi.
Tutto ciò è intollerabile e dovrebbe muoversi d'ufficio il Tribunale dei Ministri.
Altro che diritto costituzionale alla mobilità dei cittadini. Se ci tenessero non avrebbero dimezzato i contributi statali per il 2009 per il trasporto dei pendolari,
non preparerebbero lo spezzatino di Trenitalia come di Tirrenia per banchettare come sull'Alitalia.
Se tenessero alla mobilità non lavorerebbero per la liberalizzazione e la concorrenza privata, non avrebbero mortificato le manutenzioni, non avrebbero pure illegittimamente disposto che i treni vengano guidati da un solo macchinista anziché da due come è sempre stato in Italia, garantendo veramente la sicurezza. Non avrebbero licenziato Dante De Angelis, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, per il solo fatto di aver denunciato il ripetersi di incidenti in ferrovia.
Quante altre stragi di Crevalcore e di Viareggio dovremo attenderci con questo governo e questa Confindustria, impazienti solo di impadronirsi di un nuovo business?
A tutti coloro che nella notte tra sabato e domenica soffriranno qualche disagio in ferrovia invitiamo a maledire chi comanda e a ringraziare chi lavora e sciopera, perché lo sciopero dei ferrovieri è sciopero per la sicurezza di tutti, per il servizio pubblico, per il diritto di sciopero.

 


Fabrizio De Sanctis
Responsabile Nazionale Trasporti Pdci

9-10-09

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Novembre 2009 11:53