Mercoledì 18 Luglio 2018
Una lama di luce

 

 

Montalbano onirico è quello che ci presenta Camilleri nell’ultimo romanzo dedicato a uno dei commissari più amati delle pagine e degli schermi. Salvo è sopraffatto dai sogni, dalle intuizioni, dalle immagini di un passato che si concretizzerà in nuove inimmaginabili storie. La lama di luce è quasi un segno di riconoscimento, un legame che fa male, come il taglio di una lama, ma porta anche quella luce che riempie gli occhi di lacrime e salva Montalbano. Coincidenze, profumi si amalgamano ai tratti più concreti di Montalbano, impegnato su più fronti di indagine, ma soprattutto impelagato in una nuova storia amorosa. Questa volta si tratta di un vero e proprio tradimento, allora il lettore si chiederà cosa ne sarà di Livia: la sua voce al telefono, il suo essere altrove, ma presente nelle stanze della casa di Marinella, e poi le “azzuffatine” che fanno passare l’appetito a Montalbano solo fino a quando non apre il frigo con le delizie lasciategli da Adelina. Questa volta il tradimento del commissario è una cosa seria, cosicché con la nuova donna egli tradisce non solo Livia, ma tutte le sue lettrici innamorate, che tolleravano la bella ligure perché tanto ci pensava Adelina a “vendicarle”. Il finale è sorprendente e ci regala un volto nuovo di Salvo, quel volto e quel finale che non ti saresti aspettato ma avresti voluto voler scrivere.

 

“Una lama di luce” – A. Camilleri – Sellerio Editore

 

 

A.V.