Lunedì 16 Luglio 2018
IMMAGINARE LA SOCIETA’ DELLA DECRESCITA

Percorsi sostenibili verso l’età del doposviluppo

La crisi economica mondiale, il fallimento del sistema capitalistico, la tirannia del mercato e del sistema bancario ci pongono ormai da qualche anno di fronte alla necessità di trovare una strada nuova. Il movimento che si ispira alla decrescita, cioà alla ricerca di una vita migliore attraverso il rispetto dell’ambiente, un’economia morale, un’armonia fondata sui bosigni fondamentali per l’uomo, su cooperazione e solidaroetà è sempre più ampio.

 

La possibilità di un futuro diverso e la capacità di perseguirlo sono al centro di questo volume, edito da Terra Nuova Edizioni e scritto a più mani da Bruna Bianchi, Paolo Cacciari, Adriano Fragano, Paolo Scroccaro. Il testo ha il merito di chgiarire meglio il significato di “decrescita”, un termine abusato e spesso frainteso che invece, spiegano gli autori “è il termine che meglio mette a fuoco l’origine della crisi economica e sociale plantaria: l’ossessione della crescita economica a tutti i costi”. Decrescita è anche un modo di “infrangere un tabù – quello edella crescita del PIL – e di aprire una discussione”.

Nel libro ogni autore propone un tema e un approccio, rendendo concreta la molteplicità di accezioni e implicazioni che una scelta improntata alla decrescita porta con sé. Bruna Bianchi si interroga sul ruolo delle donne, oggi e in una futura società post-sviluppista, illustrando il contributo reale che molte stanno già fornendo. Paolo Cacciari suggerisce di porre al centro del vivere il rispetto dei beni comuni, cioè la condivisione delle risorse e dei beni, oltre il paradigma lavorista e produttivista. Adriano Fragano si confronta con l'eticità delle nostre scelte quotidiane, da quelle relative all'educazione e all'impiego della tecnologia a quelle che riguardano il rapporto con le altre specie e con l'ambiente naturale. Infine, Paolo Scroccaro offre una rassegna dei concetti e delle tematiche che più possono aiutarci nella transizione al doposviluppo, che implicherà tra l'altro l'uscita dall'antropocentrismo che oggi caratterizza la nostra società.

 

E’ poi molto interessante l’ultima parte del libro che raccoglie 20 FAQ, le domande più frequenti che siamo abituati a vedere ormai in tutti i siti web. Un modo per anticipare e rispondere ai quesiti più diffusi che vengono da chi si approccia per la prima volta alle teorie e pratiche della decrescita. In questa sezione si analizzano diverse parole chiave, si da risposta a molti pregiudizi e valutazioni errate sulla decrescita e si suggerisce una ricca bibliografia per chi volesse approfondire il tema. Leggendo il libro ci si rende conto che decresita non significa tornare indietro, rinnegare il progresso, al contrario. Significa essere più liberi e responsabili attraverso pratiche di vita e di consumo che rispettino e preservino il pianeta, e riducano il divario fra il nord e il sud del mondo. La decrescita si pone alla base di una società basata sulla democrazia partecipata e l’autogestione, sulla sostenibilità e la cooperazione, che ridia dignità al lavoro, che valorizzi i beni comuni, rinnegando lo sfruttamento, gli sprechi, l’arrichimento personale ad ogni costo.

 

Immaginare la società della decrescita. Percorsi sostenibili verso l'età del doposviluppo

Autore: di B. Bianchi, P. Cacciari, A. Fragano, P. Scroccaro
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 260
Prezzo: 12 euro

V.V.