Mercoledì 18 Luglio 2018
CALCIATORI DI SINISTRA. Da Sòcrates a Lucarelli: quando la politica entra in campo

Il calcio è una cosa seria, molto spesso più vicina alla politica di quanto si possa pensare. Questa raccolta di storie scritta da Quique Peinado, scrittore e giornalista spagnolo, lo conferma: in ogni epoca e luogo ci sono stati calciatori che non hanno avuto paura di svelare il proprio impegno, anche fuori dal rettangolo di gioco. La politica è entrata in campo attraverso gesti coraggiosi come quello di Carlos Humberto Caszely, bomber cileno che si rifiutò di stringere la mano a Pinochet, e che alla vigilia del referendum sulla dittatura portò in tv la mamma, violentata e torturata. O i pugni alzati di Sócrates, l’asso brasiliano del Mundial 1982, medico, filosofo, fedele al Che Guevara, e quelli italiani di Sollier e Lucarelli. Le storie di Augustìn Gòmez Pagola - inviato in Unione Sovietica durante la Guerra civile spagnola e poi diventato agente del Kgb; di Nando Caimbra, fratello di Zico, campione con il Brasile e l’Udinese, minacciato dalla polizia perché, da calciatore promettente, collaborava con i cattolici di sinistra nelle scuole popolari; di "Javi" Poves, che alla notorietà ha preferito una vita in giro per il mondo. Spaziando dal Sudamerica alla Russia, dalla Spagna all'Italia, Peinado offre una panoramica completa sui "calciatori di sinistra" attraverso il racconto delle storie e dei conflitti che hanno segnato le loro vite.