Lunedì 16 Luglio 2018
La famiglia Rosselli

Questa biografia atipica e struggente è il racconto di una famiglia ferita dalla Storia, dove le vicende private si intrecciano con quelle dell’Europa e in cui l’autore si confronta con il valore e il peso di una profonda eredità morale.

 

Aldo Rosselli comincia dall’amore tra i nonni Joe e Amelia e prosegue fino al periodo dell’esilio dopo la morte del padre Nello e dello zio Carlo, assassinati dai fascisti a Bagnoles-de-l’Orne nel 1937. Emerge così la forte presenza di Amelia, l’intelligenza e il coraggio dei due fratelli, la condivisione dell’impegno politico, i lutti che hanno trasformato quell’impegno in testimonianza. Più che una ricostruzione storica, La famiglia Rosselli è una sorta di evocazione, un flusso d’immagini che lo scrittore estrae dagli epistolari e dalle fotografie, quelle stesse foto che popolarono di fantasmi e interrogativi la sua mente di bambino. In queste pagine non c’è traccia di retorica, ma la capacità di materializzare gesti e volti, la volontà di riallacciare gli ideali e gli affetti, la memoria e la vita, di scavare dentro di sé alla ricerca di frammenti di felicità.

«A nove anni, per ragioni non tutte analizzabili, si era coagulato in me il senso di Storia e di morte che per decenni era stato il destino stranamente corteggiato dalla mia famiglia. Ero vissuto in un’atmosfera di sussurri e dialoghi in cui i nomi ricorrenti erano tutti scomparsi. Tuttavia, dietro al lutto e alle sofferenze, indovinavo una lontana felicità. Anzi, nei momenti di maggiore distensione dell’atmosfera familiare, intravedevo un remoto, quasi implausibile idillio»

 

 

 

AUTORE: Aldo Rosselli

 

EDITORE: Castelvecchi

 

PAGINE: 192

 

PREZZO: 18,50