Mercoledì 18 Luglio 2018
Globalizzazione e decadenza industriale

I risultati economici e sociali dell’Italia sono da vent’anni tra i peggiori dei Paesi avanzati. Bassa crescita del Pil, alta disoccupazione, alto debito pubblico, bassi investimenti, contrazione della base industriale. Il senso comune attribuisce tale situazione esclusivamente alle inefficienze e agli sprechi della politica, e alla mancata realizzazione di adeguate riforme liberiste. Eppure, si dimentica che quanto accade è, prima di tutto, influenzato da tre fenomeni di importanza epocale.

 

Il primo è la realizzazione del mercato mondiale che ha trasformato le imprese, delocalizzato gli investimenti e decretato la fine delle tradizionali politiche pubbliche degli Stati-nazione. Il secondo è la “crisi secolare” che rimette in discussione la capacità del capitalismo di garantire lo sviluppo economico e la soddisfazione dei bisogni collettivi.
 Il terzo è l’integrazione valutaria europea che, rigidamente allineata alle logiche neoliberiste, ha peggiorato l’impatto della crisi.

Se se ne vuole uscire, bisogna prima di tutto andare al di là dei luoghi comuni e capire i meccanismi della globalizzazione e dell’integrazione europea.

Domenico Moro ce li spiega in questo volume dettagliato e completo, impreziosito da grafici e tabelle esplicative.

 

Domenico Moro, nato a Roma nel 1964, è ricercatore presso l’Istat, dove si occupa di indagini economiche strutturali sulle imprese. Ha lavorato nel settore commerciale di uno dei maggiori gruppi multinazionali mondiali ed è stato consulente della Commissione Difesa della Camera dei deputati. Ha scritto diversi volumi che trattano di politica ed economia, tradotti e pubblicati all’estero, e collabora con quotidiani e riviste italiani ed europei.

Per Imprimatur è uscito Il gruppo Bilderberg (2014).

 

Globalizzazione e decadenza industriale.
 L'Italia tra delocalizzazioni, “crisi secolare” ed euro. Domenico Moro| pp. 256. € 16,00

 

2-12-15