Lunedì 16 Luglio 2018
Via libera! Ferrovieri contro il fascismo nella Capitale

Massimo Taborri, macchinista romano laureato in Lettere, in questo libro ha voluto raccontare una storia non sufficientemente indagata e studiata, quella della partecipazione dei ferrovieri alla lotta di Liberazione dal nazifascismo.

 

Il volume “Via libera! Ferrovieri contro il fascismo nella Capitale”, ricostruisce il contributo del Compartimento di Roma alla Liberazione.

 

Si ricordano le azioni del ferroviere Michele Bolgia, che fornì aiuto prezioso all’organizzazione clandestina delle Fiamme Gialle, dando informazioni dettagliate sui treni di deportati in partenza o in transito per la stazione: questa azione portò alla liberazione di circa mille persone, destinate ai campi di sterminio.

O l’eroico gesto di Ercole Faccia, frenatore, che fu comandato su un treno di deportati, su quel treno ha un solo pensiero: aiutare quelle persone e dare loro una possibilità di fuga. Riesce a fare avere a chi è sul carro un arnese per creare un’apertura e durante la sosta alla stazione di Orte riesce a far uscire i deportati.

Poi si racconta dell’azione dei 140 uomini capeggiati dal ferroviere socialista Alessandro Sideri; il prezioso lavoro di sabotaggio; i ferrovieri di Ostiense che riuscirono a scaricare nel Tevere un vagone carico di esplosivi e munizioni tedesche. Nel libro si ricordano anche sei ferrovieri uccisi alle Fosse Ardeatine.

 

Tanti episodi, tanti gesti di coraggio che contribuirono a liberare non solo Roma ma l’Italia intera.

 

1-7-18