Mercoledì 18 Luglio 2018
Ada decide. Pratiche di partecipazione per bambini e ragazzi



“ADA DECIDE. Pratiche di partecipazione per bambini e ragazzi”, il libro di Anselmo Roveda, Valentina Volontè e Chiara Nocentini (illustratrice), pubblicato in questi giorni dalla SINNOS editrice, ha un titolo che già da solo suscita interesse, soprattutto perché si tratta di un libro rivolto ai bambini.
L’idea della partecipazione come strumento per decidere in modo consapevole è un tema che può essere all’ordine del giorno per i più piccoli, cittadini in erba, che possono comprendere, come fa Ada, che scegliere significa confrontarsi con gli altri, che si sceglie e si decide in ogni momento e lo si fa sempre con gli altri e tra gli altri.
«Quando sono con i miei amici – dice Ada - a scuola ma anche quando gioco ai giardini pubblici o in strada, sotto casa, devo fare delle scelte, devo prendere delle decisioni. Visto però che non sono sola, devo decidere insieme agli altri». Parole semplici, concetti chiari, che svelano una verità importante e fondamentale per adulti e bambini: il verbo decidere ha senso solo se si sta con gli altri, e lì esso si declina anche nel verbo comprendere, rispettare, capire, ascoltare. Da soli non serve quasi a nulla decidere. Così Ada ci dice che «decidere è una cosa per tutti, da tutti» e «partecipare vuol dire essere insieme agli altri di fronte alle cose che succedono».
«Decidere è un’opportunità da difendere e da godere»: idee importanti in un libro importante perché parla ai più piccoli, un libro, che sa di utopia, ma un’utopia che può essere pratica quotidiana se solo riuscissimo a far camminare ogni bambino al fianco di Ada per qualche ora.
E ad aiutare Ada c’è anche la Costituzione italiana, la Dichiarazione universale dei diritti umani, carte che nel libro vengono proposte negli articoli che parlano di partecipazione, difesa dei beni comuni, diritto di voto, di parola, di associazione. Infine il libro propone anche una parte che è un vero manuale di “pratiche di auto-organizzazione” che consentono di sperimentare in prima persona la partecipazione.
Ad impreziosire un libro già bello per i contenuti brevemente descritti e le illustrazioni, troviamo la Prefazione di Oscar Luigi Scalfaro, che si rivolge direttamente ai bambini, cittadini a tutti gli effetti: «ognuno di voi ha dei diritti e dei doveri, il vostro primo diritto è quello al gioco! Ogni gioco per essere bello ha bisogno di regole, senza le regole vince il più prepotente. La democrazia è un po’ come un grande gioco di società, certamente molto importante e delicato, che, come nei vostri giochi di gruppo, ha bisogno di due fondamentali elementi: la partecipazione e le regole».


Alessandra Valentini